
Una riflessione critica sul futuro del porto, del litorale e più in generale sull’economia del mare a Terracina. A formularla è Sara Norcia, già assessore al Comune di Terracina, che interviene sul tema sostenendo la necessità di una strategia più ampia e strutturata per valorizzare la costa e renderla una risorsa economica durante tutto l’anno.
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Secondo Norcia, Terracina avrebbe le potenzialità per trasformare il proprio sistema costiero in una vera infrastruttura economica, puntando su qualità dell’accoglienza, innovazione, sostenibilità e digitalizzazione. La sua è una valutazione politica e amministrativa sull’attuale situazione della città e sulle scelte compiute finora.
«Mentre il resto d’Italia si interroga su un sistema integrato immerso nell’attrattività del mare e nelle sue filiere, a partire dalla nautica, la marina della città si trascina criticità irrisolte e servizi insufficienti, aggravati da una preoccupante carenza di programmazione», afferma Norcia.
La già assessora sostiene che, a tre anni dall’insediamento dell’Amministrazione Giannetti, l’economia del mare non avrebbe ancora trovato una prospettiva definita. «Terracina necessita di uno sguardo di ampia visione sulla riqualificazione e sullo sviluppo del porto e del litorale, attraverso una pianificazione organica. Il mare deve diventare una risorsa preziosa per la comunità 365 giorni l’anno», osserva.
Nella sua riflessione, Norcia sottolinea come la stagione estiva continui a convivere con problemi che definisce cronici e attribuisce gran parte della vitalità del comparto all’impegno degli imprenditori e delle associazioni di categoria.
«Il punto non è soltanto turistico. È economico, sociale e occupazionale. Una costa spenta con la fine dell’estate è una terra che rinuncia a opportunità di lavoro, investimenti e crescita», sostiene.
Secondo Norcia, mancherebbe oggi una strategia capace di costruire una Terracina a vocazione turistica durante tutto l’anno, coinvolgendo maggiormente gli operatori economici e restituendo centralità alla marina.
La riflessione riguarda anche manutenzione e riqualificazione. Norcia richiama, tra le criticità che a suo giudizio richiedono interventi, l’insabbiamento del porto, i fondali, i servizi, il ripascimento del litorale, il degrado di alcuni spazi e le condizioni della pista ciclabile.
«Il porto di Terracina ha bisogno di un programma concreto di rigenerazione, che affronti le criticità legate all’insabbiamento, ai fondali, ai servizi e alla piena funzionalità delle infrastrutture. Non bastano annunci o interventi frammentari, ma una prospettiva chiara con obiettivi, risorse e tempi definiti», afferma.
Lo stesso ragionamento viene esteso al lungomare. «È impensabile lasciare un territorio in queste condizioni, senza un progetto complessivo che tenga insieme la tutela della costa, la manutenzione, la mobilità e lo sviluppo economico», aggiunge Norcia.
La già assessora conclude ponendo alcune domande all’Amministrazione comunale: «Quale progetto concreto è stato ideato per raggiungere questi obiettivi? Quali programmi per il porto e il lungomare, anche per ampliare la stagione estiva?».
«La comunità ha diritto a una politica capace di assumersi le proprie responsabilità. È su questo che si misura la capacità di governo: non sulle promesse, ma sui risultati», conclude Sara Norcia.




