
I Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Latina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo, indagato per fatti avvenuti tra il 2023 e il 2025. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Latina – Ufficio GIP su richiesta della Procura della Repubblica.
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Le indagini sono state condotte dai Carabinieri Forestali del NIPAAF in collaborazione con la Procura di Latina e riguardano tre distinti episodi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in un primo caso l’indagato, qualificandosi come guardia zoofila, si sarebbe presentato presso un’abitazione privata contestando al proprietario una presunta detenzione inadeguata del cane. Successivamente si sarebbe impossessato dell’animale, sottraendolo al proprietario attraverso quella che viene descritta dagli inquirenti come una minaccia implicita legata alla presenza di un’arma.
In un altro episodio, nella sua qualità di guardia zoofila per la Provincia di Latina e quindi di pubblico ufficiale con poteri di accertamento delle violazioni amministrative, ma privo di funzioni di polizia giudiziaria, l’uomo si sarebbe introdotto illecitamente in un’abitazione privata. Secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe inoltre utilizzato una telecamera occultata per effettuare riprese riguardanti la vita privata della famiglia, senza consenso o autorizzazione, diffondendo successivamente i filmati.
Il terzo episodio contestato riguarda un altro proprietario di animali che, secondo gli investigatori, sarebbe stato costretto a sottoscrivere una dichiarazione di cessione dei propri cani all’associazione di cui l’indagato fa parte. In caso di rifiuto, l’uomo avrebbe prospettato la redazione di sanzioni amministrative per presunte violazioni relative alla detenzione degli animali.
In questo modo, secondo l’accusa, la persona offesa avrebbe consegnato tre cani senza ricevere documentazione e senza conoscere il luogo di destinazione degli animali.
Al termine delle attività, l’indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la misura applicata ha natura cautelare. Per l’indagato vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.




