Le Organizzazioni Sindacali denunciano una situazione di forte criticità all’interno di ABC, l’Azienda pubblica di igiene ambientale di Latina, contestando quella che definiscono una gestione caratterizzata da immobilismo, disservizi e ritardi nella definizione del nuovo Piano Industriale.
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Secondo i sindacati, in diverse zone della città si registrerebbero giornate con raccolta dei rifiuti irregolare o assente, con conseguenze sul decoro urbano e sulla qualità del servizio. Le sigle esprimono inoltre forte preoccupazione per il rischio che la crisi possa diventare il presupposto per un futuro affidamento del servizio a soggetti privati.
«A un anno esatto dall’approvazione delle linee guida da parte del Consiglio Comunale, la prima bozza del Piano Industriale presentata dai vertici si è rivelata del tutto inadeguata, disattendendo gli indirizzi politici già votati dall’aula», sostengono le Organizzazioni Sindacali.
Nel mirino anche la scadenza del 31 ottobre per la presentazione del Piano Industriale, che secondo i sindacati sarebbe ormai difficilmente rispettabile. Anche in caso di presentazione a breve, viene sottolineato come il documento debba affrontare ulteriori passaggi: asseverazione finanziaria, valutazione da parte degli uffici comunali e successiva definizione del nuovo contratto di servizio.
Le sigle temono quindi che l’iter possa protrarsi fino alla metà del 2027, con ulteriori mesi di incertezza per l’azienda, i lavoratori e il servizio di raccolta.
Altro punto centrale riguarda il personale. I sindacati segnalano una possibile carenza di organico dovuta agli esodi passati e futuri e chiedono che le eventuali nuove assunzioni avvengano attraverso i bandi già aperti o tramite nuove procedure pubbliche, evitando il ricorso alla somministrazione, ritenuta più onerosa per l’azienda.
Sul fronte della possibile apertura ai privati, le Organizzazioni Sindacali esprimono una posizione netta. «Il privato punta al profitto, il pubblico deve puntare al servizio. Non permetteremo che le colpe di questa gestione vengano pagate dai lavoratori e dalle famiglie della nostra comunità», affermano.
Secondo le sigle, un eventuale ingresso di operatori privati non garantirebbe automaticamente un miglioramento del servizio e potrebbe tradursi in maggiori costi per i cittadini, anche attraverso un aumento della Tari.
Per questo le Organizzazioni Sindacali chiedono la convocazione immediata di un tavolo di crisi con l’Amministrazione comunale, indicando in particolare il sindaco Matilde Celentano e l’assessore Michele Nasso, con l’obiettivo di chiarire le responsabilità e le prospettive del percorso in corso.
Le richieste finali sono chiare: fermare quelle che vengono definite revisioni al ribasso, riorganizzare i servizi stradali, salvaguardare la natura interamente pubblica di ABC e tutelare i diritti dei lavoratori del comparto Servizi Ambientali.




