Prosegue il percorso dell’Amministrazione comunale di Latina per la valorizzazione del museo civico Duilio Cambellotti. Dopo il voto unanime del Consiglio comunale sul nuovo regolamento della struttura, la Giunta ha approvato la Carta della qualità dei servizi, su indirizzo del sindaco Matilde Celentano.
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I due provvedimenti rappresentano passaggi necessari per l’aggiornamento dell’accreditamento del museo all’Organizzazione museale regionale e pongono le basi per una futura adesione al Sistema museale nazionale.
«Il legame di Duilio Cambellotti con l’Agro Pontino non si limitò a una semplice presenza artistica o decorativa, ma rappresentò un immenso impegno sociale, etico, culturale e figurativo che ne ha immortalato la trasformazione da epopea palustre a territorio antropizzato», afferma il sindaco Celentano.
Il rilancio del museo viene collegato anche al percorso verso il Centenario della città, previsto nel 2032. «Il processo in atto di valorizzazione del museo Cambellotti diventa indispensabile in vista del nostro appuntamento con la storia», sottolinea ancora la prima cittadina.
Il 2026 coincide inoltre con il 150esimo anniversario della nascita di Duilio Cambellotti. Da inizio estate il Comune ha promosso una serie di iniziative nell’ambito del progetto “Forza e visioni, 150 anni di Cambellotti”, cofinanziato dalla Regione Lazio. Tra queste anche un ciclo di incontri con artisti e autori del territorio, dedicato ai diversi linguaggi della creatività.
La Carta della qualità dei servizi approvata dalla Giunta recepisce i principi dell’ICOM, International Council of Museums, e prevede uguaglianza di accesso, imparzialità, continuità dei servizi, partecipazione dei cittadini, tutela della privacy e chiarezza nei rapporti con il personale.
Il museo ospita la collezione permanente di Duilio Cambellotti, con sculture, disegni, ceramiche e i cartoni preparatori della “Redenzione dell’Agro” del 1934, oltre al Fondo Oriolo Frezzotti e a importanti fondi fotografici storici, tra cui quelli di Alfredo Pappalardo, Ugo Gatti e Carlo Romagnoli del Consorzio di Bonifica.
Sono previste visite guidate gratuite per adulti, attività didattiche per le scuole di ogni ordine e grado, anche in collaborazione con il Museo Piana delle Orme, stage formativi universitari e la consultazione, previa autorizzazione, dei fondi specialistici e archivistici.
La struttura è priva di barriere architettoniche, con ingresso dedicato ai disabili motori in via Pio VI e ascensore al primo piano. Sono inoltre presenti strumenti inclusivi come quattro video-guide in LIS e il percorso interattivo Li-Fi-Zone, pensato anche per visitatori ipovedenti.
Gli utenti potranno infine inviare suggerimenti e reclami via email, con risposta entro un massimo di 30 giorni, mentre la qualità del servizio sarà monitorata periodicamente attraverso questionari e interviste a campione.




