Sono in corso gli accertamenti sui frammenti di amianto rinvenuti sulla spiaggia di Torvaianica, nel territorio di Pomezia. Le analisi dovranno chiarire l’origine del materiale individuato durante un intervento della Guardia Costiera, avviato dopo la segnalazione di un cittadino. Nel corso del sopralluogo sono stati trovati frammenti di eternit, alcuni dei quali interrati e altri affioranti sulla battigia. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza con l’intervento del personale della Asl Roma 6.
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Secondo quanto riportato, non si esclude che gli investigatori trasmettano un’informativa alla Procura, come previsto nei casi di presunto inquinamento ambientale e abbandono illecito di rifiuti. L’ipotesi al vaglio è che i frammenti possano provenire da alcune baracche demolite alla fine degli anni Settanta sul litorale laziale. Durante le operazioni di demolizione parte del materiale sarebbe rimasta ricoperta dalla sabbia, per poi riaffiorare nel tempo a causa delle mareggiate.
Nei giorni scorsi il tratto di spiaggia libera di Pomezia, all’altezza di viale Francia, tra gli stabilimenti Antica Madia e Miraggio Club, è stato interdetto al transito. L’area interessata è di circa un ettaro e sarà sottoposta a una prima fase di analisi per definire le modalità dell’intervento. Il Comune di Pomezia ha avviato le procedure di messa in sicurezza per garantire la tutela della salute pubblica. Gli accertamenti serviranno anche a verificare se tutti i frammenti rinvenuti risalgano effettivamente a circa 50 anni fa, come ipotizzato dagli investigatori.


