Dal 24 al 27 agosto 2026 torna a Sabaudia il Festival di Danza, giunto alla sua settima edizione, uno degli appuntamenti estivi più attesi dedicati alla formazione, alla cultura e allo spettacolo coreutico.
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Sotto la direzione artistica di Piero Zinna, il festival trasformerà ancora una volta la città pontina in un grande palcoscenico diffuso, accogliendo giovani danzatori, professionisti, insegnanti e appassionati provenienti da tutta Italia. «Il Festival cresce ogni anno e diventa sempre più un vero e proprio villaggio della danza – racconta Piero Zinna –. Per quattro giorni Sabaudia vivrà dalle 9 del mattino fino a mezzanotte e mezza con spettacoli, workshop e incontri che mettono al centro la formazione e il confronto tra generazioni di artisti».
Il programma 2026 conferma la vocazione formativa dell’evento con masterclass, laboratori coreografici, talk, salotti culturali e percorsi accademici dedicati ai più giovani, a partire dai 7 anni. Accanto alla didattica, il festival propone contest coreografici, battle urban per solisti, aree fiera, spazi benessere e un’area food dedicata alla nutrizione sportiva.
L’edizione 2026 coinvolgerà oltre 30 docenti nazionali e internazionali e sarà articolata in quattro location e sei settori disciplinari, con percorsi dedicati a danza classica, contemporanea, modern, urban e latino.
Tra i protagonisti già annunciati figurano nomi di primo piano del panorama coreutico italiano e internazionale, tra cui Alessandra Celentano, Laccio, Alessia Lo Savio, Alessio La Padula, Samuel Peron e Ricky Bonavita, insieme ad altri artisti che verranno svelati nelle prossime settimane.
Grande attesa per il Gran Galà Premio alla Carriera, in programma il 27 agosto e che avrà come madrina Rossella Brescia, momento clou del festival che celebrerà figure di riferimento della danza. Il 26 agosto spazio invece al DJ set ufficiale del festival, pensato per partecipanti e accompagnatori.
Grande novità quest’anno Urban Roots, Authentic Movement, il laboratorio di ricerca sul movimento. Confermati gli attesissimi appuntamenti del Galà Premio al Talento, le Vetrine Coreografiche ed il Premio Compagnia Emergente, iniziative pensate per valorizzare giovani artisti e nuove realtà della danza italiana.
«Abbiamo costruito un sistema accademico vero e proprio – aggiunge Zinna – con classi a numero chiuso, quattro ore di studio al giorno e percorsi differenziati per età e livello, perché la qualità del lavoro viene prima di tutto».
Il Festival di Danza Sabaudia si conferma così un punto di riferimento nazionale per la crescita artistica e professionale dei danzatori, un luogo d’incontro dove formazione, spettacolo e cultura si fondono in un’unica esperienza nel cuore del litorale pontino.



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