Nella suggestiva cornice di Palazzo Pamphilj, sede dell’Ambasciata del Brasile a Roma, in piazza Navona, eleganza, tradizione e talento sono stati protagonisti di “Trame di Stile 2026”, l’evento annuale promosso dall’Accademia Nazionale dei Sartori. A sfilare sulla prestigiosa passerella anche Daniele Abbafati, modello, attore e presentatore originario di Cisterna e apriliano d’adozione, che ha preso parte all’appuntamento dedicato all’eccellenza e all’arte sartoriale italiana.
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A pochi giorni dal ritorno davanti alle telecamere di Rai2 per la nuova stagione de “I Fatti Vostri”, Daniele Abbafati cambia scena e torna in passerella, ritrovando una dimensione che da quasi trent’anni accompagna il suo percorso professionale. Una serata in cui il fascino della moda ha incontrato il valore del Made in Italy più autenticamente artigianale. Protagonisti della passerella sono stati 70 abiti unici, espressione del lavoro dei maestri sarti e camiciai della storica istituzione. Capi nei quali tecnica, ricerca dei dettagli e cultura del fatto a mano hanno raccontato un mestiere che continua a rinnovarsi senza rinunciare alla propria identità. Ad accogliere la manifestazione è stato l’Ambasciatore del Brasile in Italia, Renato Mosca de Souza, che ha aperto le porte della sede diplomatica e che, nel corso della serata, è stato nominato Socio Onorario dell’Accademia Nazionale dei Sartori.
Tra i momenti più significativi anche la consegna del Premio “Vita da Sarto”, riconoscimento istituito nel 1978 e assegnato, per la prima volta nella sua storia, a una donna: Silvana Righi Cartei. Per Abbafati, il ritorno sulla passerella romana rappresenta qualcosa di più di una parentesi lontana dalla televisione. Moda e piccolo schermo sono infatti due fili che si intrecciano da sempre nella sua carriera, iniziata nel 1998 con un incontro destinato a cambiarne il corso, quello con Raffaella Carrà, che lo scelse personalmente per entrare nei Carramba Boys. Fu l’inizio dell’esperienza in Rai e di un percorso proseguito successivamente al fianco di Michele Guardì. Dal 2001 a oggi, da “Nientepopodimenoche” fino a “I Fatti Vostri”, Abbafati ha attraversato numerose stagioni della televisione pubblica, costruendo una presenza riconoscibile per il pubblico.
Parallelamente, però, la passerella non ha mai smesso di richiamarlo. Negli anni sono arrivati appuntamenti in Italia e all’estero e numerose partecipazioni a “Roma Altamoda”, mantenendo vivo quel rapporto con il fashion system nato ben prima che la televisione diventasse una parte centrale della sua attività. Nel suo percorso trova spazio anche una lunga esperienza nel mondo della pubblicità, tra campagne e spot per marchi come Findus, con “Quattro salti in padella”, Tissot, Unieuro, Kinder Ferrero, Poste Italiane, TIM e Rocco Barocco. Una carriera trasversale che lo ha portato a lavorare, negli anni, accanto a protagonisti dello spettacolo come Raffaella Carrà, Michele Guardì, Pippo Baudo, Anna Falchi, Giancarlo Magalli, Tiberio Timperi, Adriana Volpe, Salvo Sottile e Rossella Brescia.
A scandire questo lungo percorso sono arrivati anche diversi riconoscimenti, dal “Premio Cisterna” a quello conferito dal Comune di Aprilia, fino al “Premio De Sica Award 2025”, dedicato alla memoria di Vittorio De Sica. Premi che riportano anche alle sue radici e al legame con il territorio pontino, mai reciso nonostante una carriera sviluppata tra set televisivi, campagne pubblicitarie e passerelle. A Palazzo Pamphilj, Abbafati torna a vestire la moda nel senso più letterale del termine, portando in passerella quell’eleganza sartoriale italiana che vive di proporzioni, tessuti, gesti e dettagli.




