La Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario sul servizio di consegne a domicilio “Deliveroo” per presunto caporalato sui rider, dopo un provvedimento simile avvenuto nei confronti di “Glovo”. Le indagini — secondo ANSA — riguarderebbero tra i 300 e i 20.000 lavoratori a Milano e in Italia, che avrebbero percepito paghe inferiori alla soglia di povertà, violando la stessa Costituzione, con sfruttamento prolungato nel tempo.
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I controlli sono stati estesi anche su McDonald’s, Burger King ed Esselunga — informa ANSA — società in rapporti contrattuali con Deliveroo, pur non risultando ancora nelle società direttamente indagate.
Dalle testimonianze raccolte su un campione di 55 rider, emergono condizioni e orari di lavoro estenuanti, con un monitoraggio digitale costante tramite piattaforma. I compensi mensili varierebbero da circa 1.100 euro per alcuni, mentre altri percepirebbero a malapena 500-600 euro.
La Procura denuncia una gestione aziendale che avrebbe ignorato le normative sul lavoro e ha disposto interventi urgenti per porre fine a tale sfruttamento e garantire salari dignitosi.




