Intitolare una via o una piazza della città ai martiri delle Foibe. Torna su un tema particolarmente caro agli esponenti del centrodestra Kevin Reiter, coordinatore setino della Lega giovani che, a pochi giorni dal 10 febbraio, giornata nella quale dal 2004 si commemorano quelle vittime, ha espresso il suo pensiero circa i massacri ai danni degli italiani causati dai partigiani jugoslavi che si sono verificati al termine della Seconda Guerra Mondiale e nell’immediato dopoguerra:
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“Una pagina nera nella storia italiana che per tantissimi anni è stata negata. Gli jugoslavi si impadronirono di Fiume e di tutta la Istria interna dando subito inizio a feroci esecuzioni contro gli italiani. Quello che è accaduto nella ex Jugoslavia è stato massacro terribile, ma ancora più orrendo il fatto che si è dovuto attendere più di un mezzo secolo affinché venisse riconosciuto tale crimine tanto crudele e vergognoso. Tito e i suoi uomini, sfogarono, vigliaccamente, il loro odio nella maniera più crudele impiegando un’operazione che nessuno vorrebbe mai provare, “pulizia etnica”. Ed il modo come furono uccisi fu orribile, infoibati. Le uccisioni avvenivano in maniere spaventosamente crudele. I condannati venivano legati l’un l’altro con un lungo filo di ferro stretto ai polsi e schierati sugli argini delle foibe. Successivamente si apriva il fuoco ai tre della catena, i quali precipitando nella fossa, morti o feriti gravemente, trascinando con se gli altri, condannati cosi a sopravvivere per giorni e notti sui fondali delle voragini, sui cadaveri dei propri compagni e tra sofferenze. Una barbarie disumano che non ha risparmiato nessuno, uomini, donne e bambini”.
Reiter ha sottolineato, inoltre, come anche i libri di storia continuino a considerare di posa importanza quel periodo e come nelle scuole se ne parli con il contagocce, come se la vergogna sia delle vittime piuttosto che dei carnefici. Lo stesso esponente dei giovani del Carroccio ha confermato che il 10 febbraio alle 17:20 una delegazione depositerà una corona di fiori presso il parco della Rimembranza, sotto la statua del milite ignoto, per ricordare le vittime delle foibe, rispettando ovviamente le norme anticovid.




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