Il gruppo consiliare dell’UdC torna a scagliarsi xcontro la politica intrapresa dal sindaco di Formia Sandro Bartolomeo. Dopo aver smontato punto a punto l’arringa del primo cittadino tenuta in conferenza stampa nelle settimane scorse, adesso tocca alle aliquote di imposta approntate per la Tares: “Si è riunita giovedì scorso per la prima volta la commissione bilancio che, tra gli altri provvedimenti doveva deliberare sul Piano generale di sviluppo, Imu, Tares, e bilancio. Appena aperta la seduta abbiamo subito fatto notare al Presidente che non è possibile iniziare una discussione su punti così importanti con il consiglio comunale già convocato per mercoledì 20, affogando in questo modo la discussione su temi che cambieranno radicalmente la vita di molti cittadini e lavoratori della nostra città ed ora proveremo a spiegare il perché. La giunta Bartolomeo ha approvato le nuove tariffe della Tares che prevedono aumenti scellerati sui tributi comunali su rifiuti e servizi. Abbiamo subito pensato che si trattasse di uno scherzo di cattivo gusto o un errore quando abbiamo visto che secondo questa proposta le attività di ortofrutta, pescherie, fiori e piante pizza al taglio subiranno un aumento del costo per i rifiuti del 306%; i banchi di mercato e generi alimentari aumenti del 277%; ristoranti, trattorie, osterie,pizzerie e pub del 199%; uffici, agenzie e studi professionali del 51%; attività artigianali del 27%; bar, caffè e pasticcerie del 25%, ecc. Siamo di fronte ad una vera macelleria sociale, forse Bartolomeo non si è accorto della dilagante crisi economica in atto nella nostra città, lo invitiamo pertanto a fare una passeggiata per la centralissima via Vitruvio per vedere quanti negozi sono già chiusi invece di restare arroccato a palazzo. Questo provvedimento non farà altro che peggiorare la situazione e far chiudere altre attività. Ciò alla faccia del tanto decantato bilancio partecipato, l’amministrazione, infatti incontrerà le associazioni di categoria solo lunedì ossia a provvedimento già emanato. Siamo riusciti in commissione a far slittare l’approvazione di tale atto a lunedi mattina ma con una nostra proposta. Abbiamo chiesto agli uffici del comune di fare una proiezione delle aliquote restando (la legge lo prevede) alla Tarsu, siamo infatti convinti che è nostro obbligo fare tutto il possibile, ed anche di più, per non aumentare le tasse ai cittadini ed alle tante attività che con enormi sacrifici a stento riescono a sbarcare il lunario. Ciò può avvenire anche attraverso la riduzione dei costi della politica con il dimezzamento dei costi della Segreteria del Sindaco, del suo stipendio, l’eliminazione degli straordinari e la riduzione drastica di tutte quelle spese e affidamenti inutili a cui abbiamo assistito questa estate. Restare alla Tarsu significa infatti non comportare agli utenti un aumento sensibile delle già care bollette. Sarà poi compito degli amministratori trovare le coperture per chiudere il bilancio. In fondo è così che l’amministrazione Forte è riuscita negli anni a mantenere quasi invariati il costo. Inoltre con la nuovas Tares chi beneficerà di riduzioni di aliquote rispetto alla Tarsu sono Banche ed Istituti di credito con una diminuzione percentuale del 32%, oltre il danno la beffa, questa è la politica equa della Giunta Bartolomeo”.
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