Il consigliere regionale Pd e vice Presidente della VI Commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa ed urbanistica Enrico Forte ha introdotto il 18 Novembre l’incontro promosso per illustrare le proposte di modifica al Piano casa della Regione Lazio attualmente al vaglio delle competenti Commissioni: “La Regione ha scelto il metodo del confronto e della consultazione a tutto campo con categorie, ordini professionali e rappresentanti del territorio per apportare al Piano casa le modifiche necessarie per restituire al territorio uno strumento urbanistico che riesca a rispettare paesaggio e ambiente e al tempo stesso produrre effetti positivi per l’economia”. Nell’aula magna del liceo scientifico “Grassi” gremita di persone, dopo il saluto del sindaco Giovanni Di Giorgi, l’assessore regionale alle Politiche del territorio, mobilità e rifiuti Michele Civita ha spiegato gli obiettivi del nuovo testo che dovrebbe approdare nell’aula del Consiglio regionale per la definitiva approvazione all’inizio del prossimo anno. “Siamo saliti su un treno in corsa – ha spiegato Civita – e abbiamo ereditato dalla Giunta Polverini un Piano pieno di deroghe sui vincoli per aree di particolare pregio, deroghe che rischiavano di stravolgere la pianificazione urbanistica e che intendiamo eliminare. I nostri obiettivi sono sostenere gli interventi di rigenerazione delle strutture esistenti per attenuare la crisi del settore edilizio; favorire l’housing sociale con canoni di affitto calmierati; agevolare la riorganizzazione dell’agricoltura con la multifunzionalità delle strutture e dare tempi certi per l’attività delle amministrazioni comunali anche abolendo tutte le circolari interpretative esistenti in materia”. “Non possiamo pensare – ha aggiunto Enrico Forte – di continuare ad utilizzare il nostro territorio in maniera indiscriminata, dobbiamo entrare nell’ottica che sia una risorsa da utilizzare in termini innovativi e rispettosi dell’ambiente. In questa legge ci sono spazi per interventi ecocompatibili e per un’agricoltura che si rinnova e apre le proprie strutture ad attività diversificate oltre all’housing sociale come risposta alla crisi del ceto medio e strumento per ricucire la profonda frattura che nei decenni si è creata tra il centro e le periferie delle nostre città”. Al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, i presidenti dell’Ordine degli Architetti, degli Ingegneri, dei Geometri e degli Agronomi oltre a assessori, dirigenti e tecnici di numerose amministrazioni comunali della provincia di Latina che hanno posto domande e suggerito interventi tesi a migliorare il testo attualmente al vaglio degli organismi regionali. L’assessore Michele Civita e il consigliere Enrico Forte si sono impegnati ad organizzare nuovi incontri prima dell’approvazione definitiva del nuovo Piano casa.
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