
La CISL FP interviene sulla situazione dell’Azienda Speciale Terracina, richiamando l’attenzione sulle difficoltà economiche e organizzative che interessano la struttura e, in particolare, sui ritardi nel pagamento degli stipendi ai lavoratori.
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Il sindacato sottolinea il ruolo dell’Azienda nell’erogazione di servizi rivolti a bambini, persone con disabilità, famiglie e cittadini in condizioni di fragilità, evidenziando come queste attività richiedano professionalità qualificate e competenze specifiche che, secondo la CISL FP, devono essere adeguatamente riconosciute anche dal punto di vista contrattuale ed economico.
Al centro della presa di posizione c’è soprattutto la regolarità delle retribuzioni. Per il sindacato, il ritardo nel pagamento degli stipendi rappresenta una criticità che non può essere scaricata sui dipendenti, chiamati comunque a garantire quotidianamente servizi essenziali alla comunità.
La CISL FP chiede quindi al Comune di Terracina e agli organi dell’Azienda di individuare soluzioni strutturali, verificando l’adeguatezza delle risorse disponibili nel triennio, la sostenibilità dei costi e le condizioni necessarie per assicurare sia la puntualità degli stipendi sia una corretta valorizzazione delle mansioni svolte.
Il sindacato invita inoltre tutte le forze politiche e istituzionali a lavorare in modo unitario per garantire continuità all’Azienda, tutela dei livelli occupazionali e stabilità dei servizi, evitando che le difficoltà economiche possano ripercuotersi sui lavoratori o sugli utenti.
«La CISL FP non intende scegliere tra la difesa dell’Azienda e quella dei lavoratori, perché le due responsabilità sono inscindibili», affermano il segretario provinciale Enti Locali Raffaele Paciocca e il coordinatore del Terzo Settore Leopoldo Gagliardi, chiedendo interventi concreti per assicurare un futuro sostenibile alla struttura.




