
La Regione Lazio ha dato il via libera definitivo al programma di rigenerazione urbana dell’area ex Mistral di Sermoneta, chiudendo un iter amministrativo durato oltre cinque anni. L’approvazione è arrivata con la deliberazione di Giunta regionale n. 903 dell’8 ottobre 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale del 15 ottobre.
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Il progetto riguarda il recupero dell’ex stabilimento industriale Mistral, dismesso dagli anni Novanta e situato in località Carrara-Pontenuovo, su una superficie di circa 43mila metri quadrati. L’intervento, proposto dalla società Nuova Carrara srl e adottato dal Comune nel 2021, prevede la completa trasformazione dell’area in un nuovo quartiere a vocazione residenziale, pubblica e ambientale.
«Per Sermoneta si tratta di un passaggio storico», ha commentato la sindaca Giuseppina Giovannoli, sottolineando come l’ex Mistral abbia rappresentato per oltre trent’anni una delle principali criticità urbanistiche all’ingresso della città.
Il piano prevede la demolizione degli edifici industriali esistenti, per oltre 11.500 metri quadrati di superficie lorda, e la successiva realizzazione di un quartiere secondo il modello “Smart Green”. Sono previsti oltre 10mila metri quadrati tra parco pubblico e piazza, quasi 3mila metri quadrati di parcheggi, più di 2.100 metri quadrati destinati a servizi e circa 3.800 metri quadrati per nuova viabilità.
Tra le opere previste figurano anche una pista ciclabile, un edificio polifunzionale e un auditorium comunale. Sul fronte ambientale, il progetto punta a ridurre le superfici impermeabili di oltre il 20%, aumentando al tempo stesso quelle verdi e permeabili fino a superare i 20mila metri quadrati.
Una parte delle volumetrie residenziali, pari a circa il 20%, sarà destinata all’housing sociale. Secondo la Regione, inoltre, il progetto garantisce una dotazione di standard urbanistici quasi doppia rispetto ai minimi previsti dalla normativa.
L’assessora all’Urbanistica Paola Macera ha precisato che l’approvazione rappresenta il punto di partenza della fase attuativa. Il prossimo passaggio sarà la stipula della convenzione tra Comune e soggetto privato, necessaria per avviare la bonifica dell’area e procedere poi con gli interventi pubblici e privati previsti dal piano.
L’iter era iniziato nel 2021 ed è proseguito con integrazioni progettuali, verifiche tecniche e pareri favorevoli sotto il profilo urbanistico, geologico, ambientale e sanitario, fino all’approvazione definitiva della Giunta regionale.




