È stato sottoscritto questa mattina in Prefettura il “Protocollo d’Intesa per la prevenzione degli atti illegali e di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici”, nuovo tassello della strategia di sicurezza integrata e partecipata sul territorio provinciale.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Poste Italiane, installato il primo defibrillatore al Centro di Distribuzione Mameli
LATINA | Ecosistema Urbano, città al 98° posto: Fiore chiede un monitoraggio delle politiche ambientali
LATINA | Prezzi dai campi agli scaffali, Cia: «La politica ascolti e dia risposte alle imprese»
A firmare il documento, alla presenza del Questore e dei Comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, sono stati il Prefetto, il presidente della Camera di Commercio e di Confcommercio, il presidente di Confesercenti e il presidente di FIPE-Confcommercio.
L’intesa, elaborata sulla base delle linee guida del Ministero dell’Interno, punta a rafforzare la cooperazione tra pubblico e privato per prevenire atti illegali e situazioni di criticità all’interno e nelle vicinanze dei locali, valorizzando il ruolo degli esercenti nell’individuazione tempestiva dei rischi e nella diffusione di comportamenti responsabili.
Il Protocollo riguarda i titolari degli esercizi pubblici riconducibili all’articolo 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, tra cui bar, ristoranti, strutture ricettive, esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e locali destinati ad attività di intrattenimento.
L’adesione sarà volontaria e riservata agli operatori in possesso di specifici requisiti di affidabilità, tra cui l’assenza di determinate misure di prevenzione e di provvedimenti amministrativi adottati per ragioni di ordine e sicurezza pubblica.
Tra gli impegni previsti per gli esercenti aderenti figurano l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’esterno dei locali, orientati verso le vie di accesso e le uscite di sicurezza, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali, e il rispetto delle ordinanze sindacali in materia di vendita e somministrazione di alimenti e bevande.
Previsti inoltre un’adeguata illuminazione degli spazi interni ed esterni, l’individuazione di un “referente della sicurezza” e l’adozione di un “Codice di Condotta” dell’avventore, con le regole di comportamento da osservare nei locali e nelle immediate vicinanze.




