La Conferenza permanente per l’istruzione della Regione Lazio ha accolto a maggioranza la proposta di riorganizzazione che porta al nuovo assetto Mattei-Galilei-Sani, mentre resta senza soluzione la richiesta di restituire l’autonomia agli istituti comprensivi Don Milani e Vito Fabiano. È questo il doppio esito del confronto sul piano di dimensionamento scolastico regionale per il 2027/2028, che ha visto Latina al centro di un dibattito durato diverse ore.
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La Gilda degli Insegnanti del capoluogo pontino esprime soddisfazione per il risultato raggiunto sul polo delle scuole superiori, una soluzione sostenuta anche dagli insegnanti del Mattei e dal collegio dei docenti del polo San Benedetto-Einaudi-Mattei. L’assessore regionale all’Istruzione ha condiviso le ragioni a favore della rimodulazione, riconoscendone l’utilità per l’offerta formativa e per la salvaguardia di un istituto storico del territorio.
«È stato un confronto lungo e impegnativo, nel quale abbiamo difeso con determinazione le ragioni del Mattei e le richieste arrivate dalla comunità scolastica», dichiara Patrizia Giovannini, coordinatrice provinciale della Gilda. «Siamo soddisfatti del risultato, anche se arriviamo a questo traguardo dopo un percorso faticoso. La riorganizzazione proposta non comporta costi aggiuntivi, valorizza la complementarietà degli indirizzi e consente di mantenere sul territorio un istituto che rischiava progressivamente di perdere la propria identità».
Secondo i dati richiamati dal sindacato, nell’anno scolastico in corso il Mattei ha registrato meno di 200 iscritti e una sola classe prima, contro le quattro di tre anni fa. Una parte degli studenti si sarebbe orientata verso il vicino Galilei, caratterizzato da percorsi formativi complementari.
La Gilda collega il calo delle iscrizioni anche alle conseguenze organizzative dell’accorpamento del 2024/2025. Con la creazione del polo San Benedetto-Einaudi-Mattei, la segreteria di riferimento è stata collocata presso il San Benedetto, fuori dal centro di Latina e a diversi chilometri dal Mattei, una distanza che secondo il sindacato avrebbe reso meno immediato l’accesso alle procedure di iscrizione per le famiglie.
«La vicinanza fisica tra Mattei e Galilei, insieme alla coerenza dei rispettivi indirizzi, rende questa riorganizzazione una soluzione concreta e funzionale», sottolinea Giovannini. «Per questo riteniamo importante che la decisione emersa dalla Conferenza sia confermata dalla Giunta regionale, senza stravolgimenti dell’ultimo momento».
Nel corso del confronto, la Gilda ha inoltre espresso perplessità sul parere negativo dell’Ufficio scolastico regionale, che avrebbe utilizzato valutazioni identiche sia per la riorganizzazione degli istituti superiori sia per la richiesta relativa ai due comprensivi, nonostante si tratti di situazioni differenti. L’USR si è infine astenuto dal voto.
Resta invece irrisolta la questione dei comprensivi Don Milani e Vito Fabiano, fusi da tre anni. La Gilda ha ribadito la necessità di rivedere quella scelta, sostenendo in particolare che il Don Milani, al servizio di un bacino di circa 26mila abitanti, abbia perso alcune attività rivolte al territorio, come iniziative estive, doposcuola e proposte destinate anche ad adulti e famiglie.
«Abbiamo difeso con convinzione il ritorno all’autonomia perché non parliamo soltanto di un assetto amministrativo, ma della possibilità per una scuola di mantenere una presenza riconoscibile e di continuare a offrire servizi alla comunità», afferma Giovannini.
Secondo quanto riferito dal sindacato, la Regione avrebbe riconosciuto la fondatezza delle criticità ma avrebbe scelto di attenersi al limite previsto dalle linee guida regionali, fissato a 679 autonomie dirigenziali nel Lazio. Ripristinare l’autonomia dei due istituti avrebbe richiesto una nuova unità dirigenziale e amministrativa, con conseguente riduzione del contingente in un’altra provincia.
Per la Gilda, una soluzione alternativa avrebbe potuto essere valutata qualora il Comune di Latina avesse proposto un accorpamento diverso, ad esempio tra il Don Milani e il vicino istituto Leonardo Da Vinci. «La soluzione che riteniamo ideale resta il ripristino dell’autonomia, ma proprio per questo chiediamo che la questione non venga accantonata e che si lavori per tempo a una proposta sostenibile in vista del prossimo piano», aggiunge Giovannini.
La Regione dovrà deliberare il piano entro il 30 ottobre. «Ci auguriamo che la Giunta confermi l’esito della Conferenza permanente, in particolare per quanto riguarda il nuovo assetto del Mattei», conclude la coordinatrice provinciale della Gilda, chiedendo inoltre al Comune di Latina di avviare già da luglio il confronto sul prossimo dimensionamento, coinvolgendo scuole, famiglie e organizzazioni sindacali.




