I seggi hanno aperto alle 7 locali (le 6 in Italia). Israele è al voto per il rinnovo della 26ª Knesset, il parlamento dello Stato ebraico: 7,3 milioni di cittadini sono chiamati alle urne per la prima volta dall’attacco terroristico del 7 ottobre 2023, che ha dato il via a tre anni di guerra nella Striscia di Gaza. I seggi chiuderanno alle 22 ora locale (le 21 in Italia), e gli exit poll verranno diffusi immediatamente dopo la chiusura delle urne.
Leggi sullo stesso argomento
Controlli sui POS nel Salento, 43 verbali per irregolarità: sanzioni fino a 4mila euro
Maltempo e freddo nel weekend: piogge, vento forte e temperature in calo sull’Italia
Tortona, bambina di 3 anni trovata morta in casa nella notte: arrestata la madre, sullo sfondo la battaglia per l’affidamento
Si tratta di un voto storico per il Paese, che arriva dopo anni di profonda divisione politica e sociale amplificata dal conflitto. I sondaggisti prevedono un’affluenza particolarmente alta: il 74% della popolazione ha dichiarato di voler andare a votare, contro il 70% registrato alle ultime elezioni del 2022. In lizza ci sono 36 partiti, di cui solo 13 vengono rilevati nei sondaggi come idonei a superare la soglia di sbarramento del 3,25%, necessaria per entrare in parlamento.
Sono elezioni decisive in particolare per il premier in carica Benjamin Netanyahu, il primo ministro più longevo nella storia del Paese, che si trova a un bivio: una sconfitta potrebbe segnare la fine della sua carriera politica dopo tre anni di guerra e un mandato di arresto internazionale emesso nei suoi confronti dalla Corte Penale Internazionale. Il suo principale rivale è Gadi Eisenkot, ex capo di Stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, che si presenta alla guida del partito Yashar!, il cui nome significa “Dritto” o “Onesto” in ebraico — un messaggio politico diretto nei confronti dell’attuale premier.
I risultati definitivi non arriveranno il giorno stesso del voto. Il conteggio delle cosiddette “buste doppie”, le schede di chi vota lontano dal proprio luogo di residenza, come militari, diplomatici e persone ospedalizzate, richiede più tempo e in passato ha ribaltato i risultati emersi dagli exit poll iniziali. I dati ufficiali saranno pubblicati il 4 novembre.
La mattina delle elezioni, i familiari degli ostaggi ancora detenuti a Gaza si sono radunati in piazza con un messaggio rivolto ai cittadini: «Votate per il cambiamento». Il presidente israeliano Isaac Herzog ha definito la giornata «una vera festa per la democrazia».
La Commissione elettorale israeliana ha reso noti i primi dati regionali sull’affluenza. Ein Hod, nel nord del Paese, guida la classifica con il 25,7% di partecipazione al voto. Non è una coincidenza: il nord di Israele è stato tra le aree più colpite dai bombardamenti di Hezbollah e dell’Iran durante il conflitto, e il dato suggerisce una forte mobilitazione nelle comunità che hanno vissuto la guerra da vicino.




