È scontro sulle garanzie occupazionali per i lavoratori del servizio di sosta a pagamento a Formia. La UILTuCS Roma e Lazio, territorio di Latina, ha chiesto un intervento urgente della Prefettura di Latina per chiarire le modalità di applicazione della clausola sociale in vista del passaggio della gestione dalla società K-City a Formia Rifiuti Zero S.r.l. (FRZ).
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Al centro della vertenza ci sono i lavoratori impiegati da circa vent’anni nel servizio comunale, che, secondo il sindacato, rischiano di non essere riassorbiti nella nuova gestione nonostante l’esperienza maturata e la continuità delle attività.
La UILTuCS segnala una divergenza tra gli impegni assunti dal sindaco Gianluca Taddeo e la posizione espressa da Formia Rifiuti Zero. Durante l’incontro del 13 ottobre 2026 in Comune, riferisce l’organizzazione sindacale, il primo cittadino avrebbe formalizzato l’impegno ad attivare la clausola sociale, come riportato nel verbale sottoscritto in quella sede.
Nel successivo confronto del 14 ottobre presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina, la società FRZ avrebbe invece manifestato, secondo la UILTuCS, una posizione non coerente con gli impegni del sindaco, facendo emergere il rischio di una mancata tutela occupazionale.
Per questo il sindacato si è rivolto al prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con il Comune di Formia, Formia Rifiuti Zero e i rappresentanti dei lavoratori.
Tre le richieste principali: verificare l’effettiva applicazione della clausola sociale, chiarire le differenti posizioni dell’amministrazione comunale e della società affidataria e sospendere la procedura di assunzione avviata da FRZ fino alla definizione delle garanzie per il personale già impiegato nel servizio.
L’obiettivo indicato dalla UILTuCS è assicurare il riassorbimento prioritario dei lavoratori e salvaguardare i livelli occupazionali prima del subentro nella gestione della sosta a pagamento.
Il sindacato sottolinea l’urgenza di una soluzione, considerando le difficoltà di ricollocazione lavorativa sul territorio e le conseguenze che un’eventuale perdita dell’occupazione avrebbe sulle famiglie coinvolte. La richiesta di confronto è stata avanzata alla Prefettura; nel comunicato non sono riportate repliche del Comune o di FRZ alle contestazioni sindacali.




