La prevenzione come strumento per proteggere la salute e lo sport come occasione per ritrovare fiducia, energia e voglia di guardare al futuro. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro «La prevenzione ti salva la vita, lo sport ti fa tornare a vivere», che si è svolto questa mattina nella Sala «E. Ribaud» del Comune di Formia, con il coinvolgimento di istituzioni, professionisti sanitari, scuola e mondo sportivo.
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L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’IIS Liceo Cicerone-Pollione, ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della diagnosi precoce, della prevenzione oncologica e dell’adozione di corretti stili di vita. Protagoniste della mattinata sono state le donne del Crisalide Team, che attraverso la pratica del Dragon Boat testimoniano come l’attività fisica, la condivisione e il sostegno reciproco possano accompagnare il percorso di recupero dopo un tumore al seno, contribuendo a ritrovare benessere e nuove motivazioni.
«Parlare di prevenzione ai giovani significa investire concretamente sul futuro della nostra comunità – ha sottolineato il sindaco di Formia Gianluca Taddeo –. La tutela della salute passa innanzitutto dall’informazione, dalla consapevolezza e dalla capacità di compiere scelte responsabili nella vita quotidiana. Come Amministrazione comunale, riteniamo fondamentale promuovere occasioni di incontro che avvicinino i ragazzi a temi così importanti, mettendo in rete istituzioni, scuola, professionisti della sanità e realtà sportive».
Il primo cittadino ha poi evidenziato il valore delle testimonianze delle atlete. «Le donne del Crisalide Team ci trasmettono un messaggio di straordinario valore: anche dopo una prova difficile è possibile ritrovare la forza di ripartire. La loro esperienza dimostra che lo sport non è soltanto attività fisica, ma anche condivisione, solidarietà e fiducia nel futuro», ha aggiunto Taddeo.
Durante l’incontro è stata richiamata l’attenzione sull’importanza dei controlli medici e della diagnosi precoce, accanto al ruolo che l’attività fisica può svolgere nei percorsi di recupero, sempre nel rispetto delle condizioni individuali e delle indicazioni dei professionisti sanitari.
«La prevenzione è una responsabilità che riguarda tutti e che deve essere promossa attraverso un’informazione chiara, accessibile e capace di raggiungere ogni generazione – ha commentato l’assessore alle Politiche sociali e giovanili Alessia Buco –. Vogliamo che i ragazzi comprendano quanto sia importante prendersi cura di sé, adottare comportamenti salutari e conoscere il valore della diagnosi precoce. Allo stesso tempo, le testimonianze delle atlete del Crisalide Team ci ricordano che nessuno dovrebbe affrontare da solo un momento difficile. Lo sport può diventare un luogo di incontro, sostegno e rinascita, capace di rafforzare i legami e restituire fiducia. Iniziative come questa aiutano a costruire una comunità più informata, solidale e attenta alle esigenze delle persone».
Il confronto diretto con medici e atlete ha permesso agli studenti di approfondire i temi della salute, porre domande e ascoltare esperienze concrete, trasformando la mattinata in un’occasione di educazione e crescita personale.
«La scuola è uno spazio fondamentale per accompagnare i ragazzi nella costruzione di una cittadinanza consapevole, che comprenda anche la cura della propria salute e il rispetto per quella degli altri – ha evidenziato l’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Luigia Bonelli –. Portare negli istituti testimonianze come quelle del Crisalide Team significa offrire agli studenti non soltanto informazioni, ma anche esempi concreti di coraggio, solidarietà e capacità di affrontare le difficoltà. La cultura passa anche attraverso queste esperienze, che aiutano a comprendere il valore della prevenzione, dell’inclusione e del sostegno reciproco. Educare i giovani significa fornire loro gli strumenti per fare scelte responsabili e costruire una società più attenta e sensibile».
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco Gianluca Taddeo, dell’assessore Alessia Buco e della dirigente scolastica Carolina Gargiulo. Sono poi intervenuti il dottor Luigi Rossi, il dottor Renato Bembo e la dottoressa Carmen Massa, che hanno offerto il proprio contributo sui temi della prevenzione e della tutela della salute.
Per il mondo sportivo ha partecipato Massimo Pandi, presidente della Polisportiva Perla del Golfo. Particolarmente significativa la testimonianza di Cristina Carbone, capitana del Crisalide Team, che ha raccontato il progetto Dragon Boat e il valore di un’esperienza fondata sulla condivisione e sul sostegno reciproco. A moderare l’incontro è stata la professoressa Clorinda Fusco, docente e timoniera del Crisalide Team, figura che unisce il mondo della scuola a quello dello sport e dell’impegno sociale.
Una barca, tante donne e un’unica direzione: andare avanti. È il messaggio che accompagna l’esperienza del Crisalide Team, attraverso la quale l’iniziativa ha voluto ricordare ai giovani che prendersi cura della propria salute significa anche informarsi, prevenire e riconoscere il valore delle relazioni e della solidarietà nei momenti più difficili.










