È stato inaugurato sabato 10 ottobre, in Piazza Santo Janni a Gianola, il Dado della Terra, un monumento dedicato alla sostenibilità ambientale e alla promozione di comportamenti responsabili verso il pianeta. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Formia in collaborazione con l’associazione Il Dado della Terra e l’Arcidiocesi di Gaeta.
Leggi sullo stesso argomento
FORMIA | Sosta a pagamento, lavoratori a rischio: la UILTuCS annuncia un sit-in
FORMIA | Sosta a pagamento, il Comune convoca il confronto: sospeso il sit-in
FORMIA | Al via la riqualificazione della Pineta di Vindicio, nuovi alberi e percorsi pedonali
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi studenti, insegnanti, associazioni, cittadini e rappresentanti delle istituzioni. A causa della pioggia, la prima parte della manifestazione si è svolta all’Hotel Bajamar, con interventi, testimonianze ed esibizioni degli alunni. Successivamente, in Piazza Santo Janni, il sindaco Gianluca Taddeo ha svelato il monumento, benedetto da don Alessio Valente, responsabile diocesano della Pastorale ambientale.
Presente anche John Mundell, ingegnere ambientale statunitense e ideatore del progetto, arrivato dagli Stati Uniti per illustrarne il significato. L’opera si ispira a EcoOne, iniziativa ecologico-culturale internazionale legata al pensiero di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari.
«Il Dado della Terra rappresenta un investimento culturale ed educativo per Formia e un messaggio di responsabilità rivolto alle nuove generazioni», ha dichiarato il sindaco Gianluca Taddeo, sottolineando l’importanza della partecipazione degli studenti e dell’impegno collettivo nella tutela del patrimonio naturale.
Il primo cittadino ha ricordato anche i progetti di educazione ambientale sostenuti dall’Amministrazione, tra cui Eco-Schools e Ambientiadi 2026, e ha consegnato una targa celebrativa a John Mundell per il suo impegno nella sensibilizzazione ambientale.
L’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Luigia Bonelli ha evidenziato soprattutto il valore educativo dell’iniziativa: «La sua realizzazione conclude un percorso avviato diversi anni fa e rappresenta soprattutto un’importante opportunità educativa. La partecipazione degli studenti è il segnale più bello: il nostro obiettivo è fare di quest’opera non un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza per coinvolgere bambini, ragazzi e famiglie in un percorso di educazione alla sostenibilità».
Il monumento e il coinvolgimento delle scuole
La mattinata ha visto protagonisti gli alunni degli istituti scolastici cittadini, impegnati in letture, riflessioni, musica e performance artistiche dedicate alla tutela dell’ambiente. Sono intervenuti anche rappresentanti del Movimento dei Focolari e di EcoOne, tra cui Paola Bastoni, Paloma Cabetas e Stefania Papa.
Il monumento, progettato dall’architetto Salvatore Ciccone, è stato realizzato con il contributo di Antonio Assaiante, Antonello Filosa e Luca Pignatiello. La struttura, in ferro rivestito di ceramica, misura circa tre metri di diametro e 2,30 metri di altezza.
Le sei facce riportano altrettanti messaggi dedicati alla natura e alla responsabilità individuale: «Siamo tutti connessi», «Scopriamo la bellezza della natura», «Ogni cosa è un dono», «Sorridi al mondo», «Consumiamo solo l’essenziale» e «Adesso è il momento di agire».
L’iniziativa proseguirà con attività didattiche rivolte a studenti, insegnanti e famiglie, con l’obiettivo di trasformare il Dado della Terra in uno strumento permanente di educazione ambientale e sensibilizzazione della comunità.













