Giovanni Barbera, segretario della Federazione di Roma, Castelli e Litoranea di Rifondazione Comunista e membro della Direzione nazionale del PRC, interviene sulle manifestazioni a sostegno della Palestina svoltesi in diverse città italiane, rivolgendo critiche al governo guidato da Giorgia Meloni e chiedendo iniziative concrete sul piano diplomatico e umanitario.
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«Se Giorgia Meloni sperava che bastasse cambiare canale per far sparire la Palestina, oggi ha ricevuto una brutta notizia: le piazze italiane non hanno cambiato argomento.
Dai numerosi cortei che si sono svolti in tutta Italia è arrivato un messaggio inequivocabile: la solidarietà con il popolo palestinese resta viva e la richiesta di pace, giustizia e rispetto del diritto internazionale continua a mobilitare tante persone, soprattutto giovani.
A Roma abbiamo assistito a un bel corteo, partecipato, vivace e con una forte presenza giovanile. Anche Rifondazione Comunista era in piazza con il proprio striscione e un proprio spezzone, insieme a tante realtà che continuano a sostenere il diritto del popolo palestinese alla libertà e all’autodeterminazione.
A Palazzo Chigi rivolgiamo una domanda: quante altre manifestazioni serviranno prima che il governo assuma iniziative concrete? Riconoscere lo Stato di Palestina, sospendere le forniture militari a Israele e agire per garantire la protezione dei civili e l’accesso agli aiuti umanitari sono scelte politiche sulle quali chiediamo risposte.
Il governo può ignorare le manifestazioni, ma non può cancellare le ragioni che le alimentano.
Meloni può cambiare canale quanto vuole. Il problema, per lei, è che non ha il telecomando delle coscienze degli italiani», conclude Giovanni Barbera.




