Undici appuntamenti da agosto a ottobre, 99 momenti di arte diffusa e oltre 120 artisti coinvolti. Si è conclusa la seconda edizione di “Vivila”, la rassegna promossa dall’Associazione Il Quadrato Fondi – APS che ha trasformato il centro storico di Fondi in un palcoscenico naturale, tra performance, esibizioni, installazioni, esposizioni e dimostrazioni.
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Dopo il successo della prima edizione, anche quest’anno la manifestazione ha richiamato il pubblico tra vicoli, piazze, cortili, giardini e balconi della città, con un programma che ha intrecciato arte, cultura, tradizione e valorizzazione del patrimonio storico.
Le ultime tre tappe, organizzate venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 ottobre, hanno accompagnato le celebrazioni del Santo Patrono, nonostante la pioggia che ha interessato la prima serata. Tra i momenti più significativi, la partecipazione straordinaria del sassofonista Paolo Recchia, tornato appositamente nella sua Fondi e protagonista di un’esibizione a sorpresa sulle scalinate di Piazza della Repubblica, dopo essere uscito dal Santuario della Madonna del Cielo.
Le passeggiate notturne sono state aperte dal saluto delle rappresentanti locali dell’ANDOS, che hanno donato ai presenti il fiocchetto rosa per l’adesione di “Vivila” al mese della prevenzione, e dagli interventi del direttore dell’Ente Parco Regionale Naturale Monti Ausoni e Lago di Fondi, Ermenio Corina, e del presidente dell’associazione organizzatrice, Alessio Loborgo.
Venerdì 9 ottobre: tradizione, memoria e musica
La prima delle tre serate conclusive si è aperta all’interno del Museo Ebraico di Largo Elio Toaff con un momento dedicato alla tradizione fondana. Protagonista Anna Cardogna, accompagnata dalle voci e dagli strumenti di Antonella Spirito, Matteo De Filippi e Sandro Sposito.
La poesia “Vecule de Funne”, la canzone “Funne mije” e il brano “Me recorde na vote” hanno emozionato il pubblico. Anna Cardogna ha inoltre omaggiato la rassegna con un racconto scritto appositamente per la serata, intitolato “Funne de na vote”.
A seguire, lo scrittore e giornalista Gian Luca Campagna ha proposto una riflessione sul valore del territorio e della Via Appia, descritta come un bene in movimento capace di rafforzare il contributo della Regina Viarum alla crescita culturale della città. Successivamente Cristina Gattamorta, presidente dell’Associazione Leggimi Sempre, ha coinvolto i presenti con la lettura di una delle Fiabe italiane di Italo Calvino.
Grazie a una tregua della pioggia, la passeggiata è proseguita nel centro storico, dove il pubblico ha incontrato il pittore Mauro Bianchi all’ingresso del quartiere della Giudea. Cinque le tele esposte, tra cui un tributo alla Rivolta delle Arance e opere dedicate a diversi periodi della storia cittadina, dal primo Rinascimento alla pandemia del 2020, fino alla Seconda guerra mondiale, con particolare attenzione alla memoria delle vittime civili.
Suggestiva l’esibizione del violinista Michele Palumbo, affacciato dal balcone di via Manzoni del B&B Vico Galba, che ha dedicato le musiche proposte all’anniversario del passaggio di San Francesco.
Un’altra tappa ha visto protagonisti Antonietta Caporiccio, Sandro Sposito e Carlo Recchia, rispettivamente voce, chitarra e violino, ospitati nella sala colazioni del B&B MamaOh, trasformata per l’occasione in un piccolo club musicale. I tre artisti fondani hanno ricordato Sergio Preti e Timodio Sposito attraverso canti popolari come “La Fèste de Sante ‘Nuràte” e “La ballata delle quattro stagioni”.
La serata si è conclusa nel Duomo di San Pietro, con Anisley Delgado all’organo e Cinzia Carnevale alla voce. In programma “Your Love” di Ennio Morricone e “Hallelujah” di Leonard Cohen, due brani capaci di attraversare, ciascuno a proprio modo, la dimensione del sacro e quella dell’esperienza umana.
Sabato 10 ottobre: il tema dell’identità e la sorpresa di Paolo Recchia
La passeggiata notturna di sabato si è aperta in Largo Elio Toaff con la voce di Cinzia Carnevale, accompagnata al pianoforte da Anisley Delgado. Le due artiste hanno interpretato “Eppure sentire” di Elisa, in una versione che intrecciava italiano e inglese, e “Beauty and the Beast”, tratto dall’omonimo film d’animazione.
La seconda tappa è stata dedicata alla pittrice Emanuela Di Perna, che ha presentato sei opere in acrilico su tela sul tema dell’identità: dalle radici ai luoghi, dalla famiglia al pensiero, fino al bagaglio delle esperienze che contribuiscono a definire il carattere di ciascuno.
Nella Chiesa di San Martino, la voce narrante di Roberta Cardinale ha dato vita alla poesia “Creatura celeste” di Libero de Libero, accompagnata al pianoforte da Roberta Recchia. Tra i brani eseguiti, alcune trascrizioni di Mario Nascimbene, musiche dei film di De Santis e un estratto del terzo atto del “Balletto della Duchessa Giulia Gonzaga”, appartenente alla collezione privata dello storico Massimo Rizzi.
Spazio poi al pittore russo Igorski, che ha presentato due iconografie dedicate a Giulia Gonzaga e al Santo Patrono. In via Sergio Galba, il giornalista e scrittore Simone Nardone ha proposto una lettera immaginaria dell’Antipapa, accompagnata dalle note del violino di Michele Palumbo.
In via Marconi, un gioco di luci rosa ha accompagnato l’esibizione di Sonia Mansillo e Franco Mancini, voce e chitarra, che hanno interpretato “In cerca di te”, “Tu sì na cosa grande” e “Libertango”.
«Perché il concetto di identità ci ha fatto pensare a ciò che cerchiamo nelle persone e quello che attira veramente l’attenzione dei nostri occhi. Un viso, uno sguardo, un gesto», hanno spiegato gli artisti.
Nel Cortile di San Simeone, in via Cesare Augusto, il duo Dejà-Vù, composto da Giacomo Giannelli e Patrizio Iannarilli, ha portato il proprio sound country in uno spazio ricco di storia, lungo il passaggio della Via Francigena.
Nel Chiostro di San Domenico, la cantante Jessica Guerriero e il chitarrista Luca Swat, arrivati dalla provincia di Frosinone, hanno proposto un repertorio di classici dal soul al reggae, con una parentesi dedicata al blues italiano e un omaggio finale alla memoria di Pino Daniele.
Il gran finale si è svolto a Santa Maria. Prima l’esibizione della violinista Ilaria Schiavon all’interno della chiesa, poi la performance sulle scalinate di Piazza della Repubblica delle dieci allieve della Dance Academy: Chiara Ciarlone, Angelica Antonetti, Sara Di Mario, Ilaria Lo Borgo, Francesca Rizzi, Carlotta Di Perna, Valeria Di Sarra, Elisa Velletri, Matilde Arcidiacono e Ludovica Iannitti, guidate dalle insegnanti Shona Rye e Rosanna Leone.
Le giovani danzatrici hanno presentato “Identità, ricerca di se stessi attraverso gli altri”, davanti a un pubblico numeroso. A chiudere la serata è stata la partecipazione a sorpresa del sassofonista Paolo Recchia, apparso dal portone centrale del Santuario per una performance particolarmente apprezzata.
Domenica 11 ottobre: bontà, memoria e condivisione
L’ultima serata, dedicata al tema della bontà, si è aperta nel giardino interno del Museo Ebraico, dove si è esibito il violinista Michele Palumbo. Uno spazio insolito per iniziative di questo genere, che ha offerto una cornice particolarmente suggestiva alla performance.
La seconda tappa ha visto protagonista la pittrice Silvia Iacozza, che ha accolto il pubblico tra tele e cavalletti per presentare le proprie opere. Attraverso la magia Disney e il mondo degli animali domestici, l’artista ha affrontato i temi della bontà, della compassione, dell’empatia e dell’altruismo, richiamando i valori più puri del cinema d’animazione e l’amore incondizionato degli animali.
In via Sergio Galba, la guida turistica Marianna Lugova ha raccontato la mensa dell’Antipapa Clemente VII a Fondi, offrendo un’occasione per approfondire il rapporto tra cucina e vita politica dell’epoca, alla luce dei più recenti studi storici.
Particolarmente atteso l’appuntamento con Manjola Kucana, che ha presentato “Tracce. Memorie. Visioni”, un progetto dedicato alla città di Fondi e alla sua identità, oltre la semplice nostalgia del passato.
La proiezione ha preso vita sulle antiche mura poligonali di via Marconi, nei pressi di Porta Roma, trasformando una testimonianza della memoria cittadina in parte integrante del racconto. Attraverso immagini, suoni e musica, passato e presente sono entrati in dialogo, restituendo il ritratto di una città viva, la cui identità continua a costruirsi attraverso le persone e i luoghi.
In Piazza della Repubblica, dal balcone della famiglia D’Ambrini, si è esibita la sassofonista Laura Venditti, che ha coinvolto il pubblico e i passanti di Corso Appio Claudio, raccontando anche uno dei suoi progetti più recenti: la costituzione dell’orchestra di fiati “Armonie fondane”.
La passeggiata è poi proseguita a San Martino con Antonella Spirito e Matteo De Filippi. Lei terapeuta sound healer, attrice ed educatrice, lui polistrumentista, terapista vibrazionale e ricercatore nell’ambito del suono, hanno suonato l’handpan utilizzando tecniche e ritmiche del Medio Oriente, proponendo anche il canto armonico.
Il gran finale si è svolto in Largo Ippolito de Medici, con Anisley Delgado al pianoforte e Cinzia Carnevale alla voce. Le artiste hanno interpretato “A Thousand Years” di Christina Perri, “Your Song” di Elton John e una personale versione di “Imagine” di John Lennon, regalando al pubblico un ultimo momento di musica e condivisione.
Al termine della performance, spazio alla degustazione proposta dal ristorante Antipapa, in collaborazione con Pizzeria Annarè, Del Prete, Forcina, Caseificio Paolella e Torpedino. Un’occasione per scambiarsi opinioni sulla rassegna e brindare alla conclusione della manifestazione insieme a residenti, commercianti e artisti.
Una rassegna che valorizza il centro storico
Con la conclusione della seconda edizione, “Vivila” conferma il proprio obiettivo di valorizzare il centro storico di Fondi attraverso la produzione e la diffusione culturale, coinvolgendo un pubblico variegato e intergenerazionale.
Per l’Associazione Il Quadrato Fondi – APS, il successo della manifestazione rappresenta la conferma di un progetto capace di offrire nuove occasioni per vivere e riscoprire la parte più antica della città, guardandola con occhi diversi e contribuendo alla sua valorizzazione e tutela.









