Il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio e l’assessore alla Sicurezza Catello Somma hanno inviato una relazione al presidente del Consiglio regionale e al presidente della I Commissione consiliare permanente in vista dell’audizione dedicata alle problematiche di sicurezza di Lavinio Stazione, con particolare riferimento ai fenomeni di criminalità e degrado urbano.
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Nella nota, sindaco e assessore ricordano che le criticità dell’area sono state già affrontate nelle sedi istituzionali competenti, in particolare nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’Amministrazione sottolinea di aver riservato particolare attenzione ai temi della sicurezza e della vivibilità di Lavinio Stazione, promuovendo iniziative di propria competenza e mantenendo una costante interlocuzione con le Autorità statali preposte alla tutela dell’ordine pubblico.
Nel documento viene richiamata anche la distinzione tra le competenze dello Stato in materia di ordine e sicurezza pubblica e quelle degli enti locali sul fronte della sicurezza urbana. «La prevenzione e la repressione dei reati, nonché il coordinamento delle attività delle Forze di polizia, rientrano nelle attribuzioni delle competenti Autorità statali. Il Comune, invece, interviene nell’ambito della sicurezza urbana, intesa quale insieme delle condizioni che assicurano la vivibilità, il decoro, la fruibilità degli spazi pubblici e la civile convivenza», si legge nella relazione.
In questo quadro, il Comune riferisce di essere intervenuto attraverso il potenziamento dei servizi della Polizia Locale, il miglioramento dell’illuminazione pubblica, il rafforzamento della videosorveglianza e l’adozione di disposizioni regolamentari e amministrative finalizzate al contrasto del degrado urbano.
«La sicurezza richiede serietà, programmazione e rispetto delle competenze istituzionali – affermano Aurelio Lo Fazio e Catello Somma –. Affrontare problemi complessi con semplificazioni significa rischiare di creare nei cittadini aspettative destinate a rimanere deluse, senza intervenire sulle cause profonde delle criticità. Occorrono invece decisioni concrete, assunte nelle sedi competenti».
Particolare rilievo viene attribuito alle due riunioni svolte in Prefettura, il 10 giugno 2025 e il 7 luglio 2026, nel corso delle quali sarebbero state segnalate le criticità e valutate le iniziative da intraprendere. Secondo quanto riferito dall’Amministrazione, proprio a seguito di quegli incontri sono stati rafforzati i servizi di prevenzione e controllo attuati dalle Forze di polizia, con il concorso della Polizia Locale.
«Il Comitato provinciale ha pertanto rappresentato una fondamentale sede di raccordo istituzionale tra le esigenze manifestate dall’Amministrazione comunale e l’azione delle Autorità statali», prosegue la nota, sottolineando come la collaborazione tra enti venga considerata lo strumento più efficace per affrontare situazioni in cui criminalità, degrado e problemi di vivibilità urbana si intrecciano.
Sindaco e assessore hanno inoltre rivolto un ringraziamento al Prefetto di Roma, al Questore, ai vertici provinciali e territoriali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e a tutte le Forze di polizia impegnate sul territorio.
L’Amministrazione conferma infine la volontà di proseguire lungo il percorso già avviato, rafforzando gli strumenti di sicurezza urbana di propria competenza e mantenendo una collaborazione costante con Prefettura e Autorità statali.
«È nelle sedi istituzionali deputate che si affrontano questioni del genere, senza andare alla ricerca di visibilità politica», concludono Lo Fazio e Somma.




