Fino a pochi giorni fa era apparso in alcuni podcast per promuovere il suo nuovo film. Oggi RJ Mitte è morto a 34 anni, e il mondo dello spettacolo piange uno degli attori più autentici e coraggiosi della sua generazione. A confermare la notizia a Variety è stato un rappresentante dell’attore. Le cause ufficiali del decesso non sono ancora state rese note, ma le autorità hanno disposto un’autopsia. Il sito TMZ ha riportato l’ipotesi che si sia tolto la vita, ma nessuna fonte ufficiale ha ancora confermato questa versione.
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Il grande pubblico lo conosceva come Flynn, Walter White Jr., il figlio di Bryan Cranston nella serie capolavoro di Vince Gilligan. Una scelta di casting che non era solo artistica: Mitte era affetto da paralisi cerebrale, diagnosticatagli all’età di tre anni in seguito a un danno cerebrale subito alla nascita. Portare sul set quella condizione, renderla visibile, normale, umana, è stato uno degli atti più potenti di quella serie straordinaria. E lui ne era consapevole, tanto da farne il centro della sua missione al di là della recitazione.
Perché RJ Mitte non era solo un attore. Era un attivista. Ambasciatore di United Cerebral Palsy e dei Shriners Children’s Hospital, fondatore della Mitte Foundation, si è battuto per anni per una rappresentazione autentica delle persone con disabilità a Hollywood, in un’industria che troppo spesso sceglie attori normodotati per interpretare personaggi disabili. Il comunicato del suo portavoce lo ricorda così: “Traendo ispirazione dalla sua esperienza personale di vita con la paralisi cerebrale, Mitte ha dato autenticità al ruolo e ha costruito una piattaforma per la sensibilizzazione e l’inclusione.”
Dopo Breaking Bad aveva continuato a lavorare senza sosta. La serie Switched at Birth, la produzione animata Netflix The Guardians of Justice, una filmografia ricca e varia che culminava con Talking to Strangers, in promozione in questi giorni, e con Cassi, thriller romantico presentato al Toronto International Film Festival poche settimane fa, dove interpretava un impiegato di un’impresa funebre solitario coinvolto in una storia d’amore e vendetta.
Lascia la compagna Kennedy Suarez, al suo fianco dal 2018. Aveva 34 anni, molti progetti in pre-produzione e ancora tanto da dire.




