La Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP accoglie con favore le dichiarazioni del ministro della Salute, Orazio Schillaci, sull’equiparazione delle professioni sanitarie e sulla necessità di valorizzare il personale del Servizio sanitario nazionale.
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«Ringraziamo il ministro Schillaci per l’attenzione riconosciuta alle professioni sanitarie e per l’apertura dimostrata nei confronti delle istanze rappresentate dalla Federazione nazionale», dichiara Diego Catania, presidente della FNO TSRM e PSTRP.
Il tema della diseguaglianza economica tra gli infermieri e le altre professioni sanitarie del comparto è stato oggetto di numerose interlocuzioni tra la Federazione e il Ministero della Salute. Fin dall’inizio del mandato del nuovo Comitato centrale, il presidente Catania ha evidenziato, attraverso puntuali rilievi e interventi, l’esigenza di superare una situazione di disparità ormai insostenibile.
«L’attività di consultazione è iniziata già dall’anno precedente e, nel corso di questo anno, si sono svolti diversi incontri, durante i quali sono emerse nuove criticità che andranno risolte per il bene del nostro SSN. Allo stesso tempo, abbiamo riscontrato una piena apertura al dialogo da parte del Ministro e delle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato», prosegue Catania.
La Federazione sottolinea positivamente l’attenzione riservata alle proprie richieste e l’ipotesi che possano essere affrontate nell’ambito della prossima legge di bilancio e del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.
«Siamo lieti di apprendere che le nostre istanze a breve saranno prese in considerazione e saranno volte all’equiparazione delle professioni, così da provvedere al giusto riconoscimento del ruolo dei professionisti dell’area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione», aggiunge il Presidente.
Per la Federazione si tratta di una misura necessaria per riconoscere competenze, responsabilità e contributo dei professionisti che operano quotidianamente nei diversi ambiti del Servizio sanitario nazionale.
«L’equiparazione è una misura dovuta, nonché un passo nella direzione di una maggiore coesione dei professionisti del Servizio sanitario nazionale», conclude Catania.


