
Una chiamata al 112 per segnalare lo stato di forte agitazione di un uomo si è trasformata in un intervento particolarmente complesso per i carabinieri nel Basso Molise. I fatti risalgono alla sera del 7 settembre, quando i militari hanno raggiunto un’abitazione di campagna dopo la richiesta di aiuto della madre dell’uomo.
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Come riportato da Tgcom24 e secondo quanto ricostruito dal Comando provinciale dei carabinieri di Campobasso, durante le operazioni il figlio avrebbe reagito al tentativo di perquisizione impugnando un badile e cercando di colpire uno dei militari. Dopo una colluttazione, i carabinieri sono riusciti a disarmare l’uomo e bloccarlo.
La situazione sarebbe però ulteriormente degenerata con l’intervento della madre, che avrebbe preso un coltello da cucina con una lama di circa 25 centimetri, minacciando prima il figlio e poi uno dei carabinieri intervenuti per separarli. Successivamente la donna avrebbe afferrato anche un bastone di legno, scagliandosi contro una carabiniera. Alcuni dei militari coinvolti hanno riportato escoriazioni ed ematomi ed è stato necessario anche l’intervento del personale sanitario del 118.
I due sono stati arrestati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato trasferito in carcere, mentre la donna è stata inizialmente posta ai domiciliari. Dopo la convalida degli arresti, per entrambi è stato disposto il divieto di dimora nel comune di residenza; nei confronti della donna non sono state applicate ulteriori misure.


