Tre interrogazioni a risposta scritta per chiedere all’Amministrazione comunale chiarimenti su opere, finanziamenti e sicurezza degli edifici pubblici. A presentarle, tramite il consigliere comunale del Partito Democratico Sergio Di Raimo, è il PD di Sezze.
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Le questioni sollevate riguardano la revoca del finanziamento da 2 milioni di euro destinato all’anfiteatro, il finanziamento PNRR per l’asilo nido di Sezze Scalo e gli interventi di miglioramento sismico dell’Istituto Comprensivo Caio Valerio Flacco di via Bari.
«Non si tratta di semplici richieste burocratiche. Dietro questi tre casi ci sono risorse pubbliche, opere attese dai cittadini e precise responsabilità amministrative», si legge nella nota del PD di Sezze.
Sul progetto dell’anfiteatro, dopo la revoca del contributo da 2 milioni di euro, il Partito Democratico chiede di sapere se l’Amministrazione abbia avviato un’interlocuzione con la Regione Lazio per verificare la possibilità di ottenere un nuovo finanziamento destinato all’intervento. L’interrogazione punta inoltre a conoscere le ragioni che hanno determinato la revoca e l’eventuale presenza di inadempienze di natura politica, amministrativa o tecnica, oltre agli eventuali provvedimenti adottati qualora fossero accertate responsabilità.
La seconda interrogazione riguarda invece l’asilo nido di Sezze Scalo e il relativo finanziamento PNRR. Il PD domanda se sia ancora possibile rispettare le condizioni necessarie per mantenere le risorse e, in caso affermativo, quali siano gli elementi concreti sui quali si basa questa possibilità. Nel caso in cui il finanziamento fosse invece perduto, viene chiesto se l’opera sarà comunque realizzata attraverso altre fonti di finanziamento e con quali tempi e modalità.
Il terzo punto riguarda la sicurezza sismica dell’Istituto Comprensivo Caio Valerio Flacco di via Bari. L’interrogazione chiede di conoscere gli interventi effettivamente realizzati, le opere eseguite e le relative finalità sotto il profilo della sicurezza strutturale e del miglioramento della risposta sismica dell’edificio.
Viene inoltre richiesta, qualora disponibile, la documentazione tecnica, progettuale e di collaudo o certificazione relativa ai lavori e al livello di sicurezza sismica raggiunto.
«La cittadinanza ha il diritto di sapere perché un finanziamento da 2 milioni di euro è stato revocato, quale sarà il destino dell’asilo nido di Sezze Scalo e quale sia oggi il livello di sicurezza dell’edificio scolastico di via Bari. Attendiamo quindi le risposte dell’Amministrazione. Saranno proprio quelle risposte, e soprattutto la documentazione che le accompagnerà, a permetterci di valutare con attenzione quanto è stato fatto, quanto non è stato fatto e quali siano le eventuali responsabilità. Perché amministrare significa anche assumersi la responsabilità delle scelte, delle opportunità perse e delle risorse pubbliche che si è chiamati a gestire», conclude il PD di Sezze.


