
Nuovo scontro politico a Sabaudia tra maggioranza e opposizione sulla gestione delle procedure relative ai servizi balneari. I consiglieri comunali di minoranza contestano al sindaco Alberto Mosca e alla presidente del Consiglio Diana Sciamanna la mancata convocazione della seduta consiliare che, secondo quanto riferito, era stata inizialmente indicata per il 15 settembre.
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Al centro della polemica c’è la determinazione n. 2054 del 27 agosto 2026, relativa alla concessione in gestione dei servizi connessi alla balneazione sulle spiagge libere. Secondo la minoranza, il provvedimento sarebbe in contrasto con gli indirizzi espressi dal Consiglio comunale nella seduta del 7 maggio e solleverebbe dubbi anche sotto il profilo della concorrenza.
I consiglieri di opposizione riferiscono di aver presentato una richiesta urgente di convocazione del Consiglio comunale per discutere la questione. Durante la conferenza dei capigruppo del 10 settembre, però, la maggioranza avrebbe respinto la trattazione dell’argomento richiamando il rischio di una possibile “turbativa d’asta”, pur individuando inizialmente nel 15 settembre la data per una nuova seduta.
La mancata convocazione del Consiglio ha quindi riacceso le critiche della minoranza, che accusa l’Amministrazione di evitare il confronto pubblico sulle scelte riguardanti il litorale e di non rispettare le prerogative degli organismi consiliari.
I consiglieri chiedono ora che venga convocata rapidamente una seduta per fare chiarezza sulle procedure relative alle gare balneari e sul percorso amministrativo seguito dal Comune. Secondo l’opposizione, è necessario ristabilire un confronto istituzionale trasparente e consentire al Consiglio comunale di discutere nel merito gli atti adottati.


