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Mondoreale > Blog > Politica > LATINA | Nidi e scuole dell’infanzia, Campagna (PD): «Gestione piena di ritardi e incertezze»
Politica

LATINA | Nidi e scuole dell’infanzia, Campagna (PD): «Gestione piena di ritardi e incertezze»

Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2026 15:08
Redazione Pubblicato 15 Settembre 2026
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Si è riunita oggi la Commissione Istruzione, convocata su richiesta dei consiglieri di opposizione per fare chiarezza sulle due procedure relative ai servizi educativi comunali: la gara per l’affidamento della gestione degli asili nido e quella per l’affidamento del servizio di supporto alle attività educative e ausiliarie degli asili nido e delle scuole dell’infanzia paritarie comunali.

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Nel corso della seduta sono state rivolte all’Amministrazione domande sui tempi di avvio dei servizi, sull’aggiudicazione delle gare, sul passaggio del personale dalla cooperativa uscente al nuovo gestore e sull’applicazione della clausola sociale.

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«Dalla Commissione è emerso un quadro di grande criticità. Siamo di fronte a una fase di passaggio delicatissima, che riguarda le educatrici e il personale, ma soprattutto i bambini e le loro famiglie. Invece di avere certezze sull’organizzazione dei servizi, registriamo ancora confusione, ritardi e risposte incomplete», dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Valeria Campagna. La consigliera ricorda che il Comune aveva fissato, con determinazione dirigenziale n. 833 del 10 maggio 2026, il calendario scolastico degli asili nido comunali, prevedendo l’inizio delle attività educative per l’8 settembre 2026.

«Il calendario pubblicato sul sito istituzionale prevedeva l’avvio delle attività didattiche l’8 settembre. Eppure, gli asili nido sono partiti soltanto la settimana successiva. È possibile che l’anno educativo debba iniziare l’8 settembre e che la determinazione di aggiudicazione della gara venga adottata il 9 settembre, cioè dopo l’avvio previsto dal calendario comunale? Ci rendiamo conto del ritardo con cui si è arrivati all’inizio dell’anno educativo? – aggiunge Campagna –. Non parliamo di un dettaglio burocratico. Prima dell’apertura dovevano essere definiti il gestore, il personale, gli spazi, l’organizzazione degli inserimenti, le responsabilità e le comunicazioni alle famiglie. Tutto questo doveva essere programmato per tempo, non affrontato quando il servizio doveva essere già operativo».

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Un ulteriore elemento sollevato riguarda i colloqui conoscitivi con le famiglie, iniziati soltanto l’8 settembre. «I colloqui rappresentano il primo momento di incontro tra le famiglie e le educatrici. Sono un passaggio fondamentale e delicato, soprattutto per i bambini che devono affrontare l’inserimento al nido. In passato, quando la precedente gara fu predisposta e aggiudicata nei tempi corretti, i colloqui erano iniziati già nel mese di luglio, molto prima dell’avvio dell’anno educativo», ricorda la consigliera.

«Arrivare all’8 settembre per iniziare i colloqui significa comprimere i tempi dell’accoglienza e dell’inserimento, scaricando sulle famiglie e sulle educatrici le conseguenze di una programmazione tardiva», prosegue Campagna. La consigliera sottolinea inoltre di aver segnalato già nei mesi scorsi i rischi legati alla gestione del servizio e al futuro occupazionale del personale. Il 30 aprile, in occasione della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori degli asili nido comunali promossa dalla FP CGIL di Latina, era stata evidenziata l’incertezza sul futuro del servizio educativo.

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«Avevamo denunciato già ad aprile che non c’erano certezze sui tempi, sulle risorse e sulle garanzie occupazionali. Avevamo chiesto all’amministrazione di programmare per tempo la nuova gara e di tutelare il personale attraverso la clausola sociale. Oggi ci troviamo esattamente di fronte alle criticità che avevamo previsto», dichiara Campagna. Secondo la consigliera, il ritardo sarebbe stato determinato anche dai problemi di bilancio e dalla decisione di procedere in corso d’opera all’internalizzazione di Babylandia, con conseguenze sull’organizzazione e sui tempi.

Nel corso della Commissione è stata affrontata anche la questione delle comunicazioni relative all’aggiudicazione e all’avvio del nuovo servizio. Secondo quanto riferito da Campagna, la cooperativa uscente non risulterebbe ancora informata del passaggio di consegne. La consigliera richiama l’articolo 90 del decreto legislativo n. 36 del 2023, relativo alle comunicazioni successive all’aggiudicazione. «È molto grave che ad oggi, scaduti i tempi previsti dal Codice degli Appalti, la cooperativa uscente non abbia ancora ricevuto comunicazioni formali dall’amministrazione mentre il servizio risultava già in fase di avvio. Il provvedimento di aggiudicazione risale al 9 settembre ma oggi, a distanza di 6 giorni, la comunicazione non è stata ancora effettuata», afferma Campagna.

Restano aperte, secondo la consigliera, anche le questioni relative al passaggio delle lavoratrici e dei lavoratori al nuovo gestore e all’applicazione della clausola sociale. «Ad oggi non risulta ancora svolto un incontro formale per il passaggio in clausola sociale dei dipendenti dalla cooperativa uscente al nuovo gestore. È una situazione inaccettabile. La clausola sociale non può rimanere un principio scritto nei documenti di gara: deve tradursi in un percorso concreto, trasparente e verificabile».

Campagna riferisce inoltre che, secondo quanto emerso in Commissione, vi sarebbero lavoratrici in servizio senza avere ancora sottoscritto un contratto con il nuovo gestore e almeno quattro dipendenti che non avrebbero ancora ripreso l’attività lavorativa. «Se fosse confermato che lavoratrici e lavoratori stanno operando senza un contratto formalizzato, saremmo di fronte a una situazione gravissima. Chiediamo all’assessorato di rispondere con atti alla mano e non per sentito dire», afferma.

Tra i punti sui quali viene chiesto un chiarimento figurano anche le ricollocazioni del personale di Babylandia, il monte ore, le mansioni e la corrispondenza con i titoli professionali, in particolare per le attività di sostegno.

Un altro tema riguarda i punteggi attribuiti nella gara. «Non stiamo formulando accuse definitive, ma chiediamo trasparenza. Devono essere messi a disposizione i verbali, le schede di valutazione, le motivazioni dei punteggi e tutti gli atti necessari per verificare come si sia svolta la procedura», dichiara Campagna.

Per approfondire le questioni emerse, la consigliera ha chiesto alla presidente Maria Grazia Ciolfi la convocazione della Commissione Trasparenza, che, secondo quanto comunicato, dovrebbe essere convocata nelle prossime ore per riunirsi giovedì alle 11.30, alla presenza dell’Ufficio Gare.

«La Commissione Istruzione ha fatto emergere molte questioni, ma diverse risposte restano ancora da acquisire. Per questo ho chiesto la convocazione della Commissione Trasparenza alla presenza dell’Ufficio Gare. Famiglie, bambini e lavoratrici hanno diritto a un servizio organizzato e trasparente. Per questo continueremo a chiedere risposte nelle sedi istituzionali, fino a quando ogni aspetto non sarà chiarito», conclude la consigliera Valeria Campagna.

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