Due serre destinate alla coltivazione di marijuana sono state scoperte dalla Guardia di Finanza in un capannone adiacente a un’abitazione a Forgaria nel Friuli, in provincia di Udine. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati complessivamente oltre 23 chili di sostanza stupefacente e un uomo è stato arrestato. L’indagine, condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Pordenone, ha avuto origine dal rinvenimento di circa 1,2 chili di marijuana all’interno di un’automobile abbandonata dal conducente sul ciglio della strada ad Azzano Decimo.
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Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, una pattuglia impegnata nel dispositivo di contrasto ai traffici illeciti aveva inseguito brevemente il veicolo, prima che il conducente lo abbandonasse dandosi alla fuga. All’interno dell’auto sarebbe stato trovato anche un documento d’identità che ha consentito agli investigatori di risalire alle generalità dell’uomo.
I successivi accertamenti hanno portato i militari a individuare a Forgaria nel Friuli un immobile ritenuto nella disponibilità del soggetto. Sulla base dei primi riscontri emersi durante i sopralluoghi, i Finanzieri hanno quindi proceduto alla perquisizione del fabbricato.
Nel capannone adiacente all’abitazione sono stati scoperti due locali adibiti a serre, rispettivamente di 70 e 30 metri quadrati, attrezzati con sistemi specifici di illuminazione, deumidificazione e irrigazione destinati, secondo gli investigatori, alla coltivazione della marijuana. Durante la perquisizione sono stati inoltre rinvenuti circa 22 chili di sostanza stupefacente che, secondo la Guardia di Finanza, erano pronti per essere confezionati e venduti. Sommando il quantitativo recuperato nell’automobile, il sequestro ha superato complessivamente i 23 chili.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza per l’ipotesi di reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope e, su disposizione della Procura della Repubblica di Pordenone, condotto nella locale Casa Circondariale. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo tuttavia la sostituzione della misura con gli arresti domiciliari e l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’operazione rientra nelle attività della Guardia di Finanza finalizzate al contrasto dei traffici illeciti e, in particolare, dello spaccio e della produzione di sostanze stupefacenti.


