Fare chiarezza sullo stato dei lavori alla Fontana degli Alpini, alla rotatoria tra viale Antonio Pennacchi e via Litoranea, e conoscere tempi, affidamenti e interventi effettivamente realizzati. È quanto chiede la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore con un’interrogazione a risposta scritta rivolta alla sindaca Matilde Celentano e all’assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale.
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Nel gennaio 2026 la Giunta comunale aveva approvato lo schema di convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per utilizzare il contributo statale da 70mila euro destinato alla manutenzione straordinaria delle fontane monumentali, indicando come prioritario l’intervento sulla Fontana degli Alpini. Il 12 agosto era stato poi annunciato l’avvio degli interventi. ([Comune di Latina][1])
Fiore chiede ora all’Amministrazione di chiarire quale sia l’effettivo stato dell’opera. «Su un’opera finanziata con risorse pubbliche non dovrebbe essere difficile sapere a che punto sia l’iter e quali siano i tempi per arrivare alla conclusione. Invece, oggi, mancano informazioni essenziali: non sappiamo quale impresa stia eseguendo i lavori, quando sia stato aperto il cantiere, quali interventi siano stati già realizzati e quando la fontana tornerà pienamente funzionante – sottolinea la consigliera –. È proprio per questo che ho chiesto all’amministrazione di mettere nero su bianco come stanno realmente le cose».
L’interrogazione punta innanzitutto a conoscere lo stato delle risorse e dell’iter amministrativo: Fiore domanda se e quando i 70mila euro siano stati trasferiti al Comune, quale sia il cronoprogramma concordato con il Ministero, se il progetto sia stato completato e approvato e a chi siano stati affidati i lavori. La consigliera chiede inoltre se per l’esecuzione dell’intervento sia stato utilizzato l’accordo quadro indicato dall’Amministrazione.
«Non si tratta di fare polemica sui tempi – aggiunge Daniela Fiore – ma di sapere a che punto siamo. Se un’opera viene annunciata, finanziata e poi dichiarata avviata, la città deve poter conoscere con chiarezza cosa è stato fatto e quando potrà vedere il risultato».
La questione della Fontana degli Alpini viene inserita dalla consigliera in un quadro più ampio relativo alla manutenzione delle fontane ornamentali della città. Fiore richiama anche la situazione di piazza Moro e chiede di conoscere quali altre fontane siano interessate dall’accordo quadro, oltre agli interventi già eseguiti e a quelli programmati.
«Il problema non riguarda soltanto la Fontana degli Alpini. Le fontane di Latina – prosegue Fiore – sono da troppo tempo trascurate. Basta guardare quello che accade in piazza Moro, dove la fontana è lasciata all’incuria più totale. E la stessa situazione, con modalità diverse, riguarda molte altre fontane della città. Parliamo dell’abc del decoro urbano, di elementi che contribuiscono all’immagine e alla vivibilità degli spazi pubblici. Non è accettabile che dopo gli annunci si perda la traccia concreta di quello che dovrebbe accadere».
«Le opere pubbliche si possono anche annunciare, ma poi si devono portare a termine. I cittadini – conclude Daniela Fiore – hanno diritto di sapere, con chiarezza, come vengono utilizzate le risorse pubbliche e a che punto sono gli interventi promessi».


