Un conto sempre più salato per chi deve fare il pieno: non si arresta la corsa dei carburanti, con benzina e diesel che continuano a rincarare i prezzi, ormai stabilmente sopra i 2 euro al litro. L’Unione Nazionale Consumatori lancia l’allarme, mentre cresce l’attenzione sulle prossime decisioni relative alle accise. Oggi, mercoledì 9 settembre, il prezzo medio della benzina self service sulla rete stradale nazionale ha raggiunto 2,067 euro al litro, mentre il gasolio è salito a 2,177 euro.
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Ancora più pesante — approfondisce Adnkronos — la situazione in autostrada, dove le medie arrivano rispettivamente a 2,152 e 2,248 euro al litro. Secondo i calcoli dell’Unc, in appena otto giorni un pieno da 50 litri è diventato più caro di circa 2,40 euro per la benzina e 2,20 euro per il diesel. A preoccupare è soprattutto quello che potrebbe accadere con la fine dello sconto sulle accise. Il presidente dell’Unc Massimiliano Dona chiede al Governo di intervenire, mettendo in guardia dalle possibili conseguenze non soltanto per gli automobilisti, ma anche sull’inflazione e sui prezzi di beni e servizi. Intanto la corsa continua e, per chi si mette alla guida, fare il pieno costa ogni giorno un po’ di più.


