Un’organizzazione dedita allo spaccio di cocaina, con una rete attiva tra Roma nord e il Viterbese e un giro d’affari stimato in circa due milioni di euro l’anno, è stata smantellata dalla polizia. L’operazione ha portato all’esecuzione di 21 misure cautelari: 19 persone sono finite in carcere e due agli arresti domiciliari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo sarebbe stato in grado di movimentare fino a 100 grammi di cocaina al giorno, gestendo piazze di spaccio tra Prima Porta, Labaro e Civita Castellana.
Leggi sullo stesso argomento
+++VIDEO+++ ANZIO E NETTUNO | Bancarotta fraudolenta, sequestrati beni di un’azienda di prodotti da forno
ROMA | Fulmine sul Monte Livata, grave un 16enne scout: ricoverato in terapia intensiva al Gemelli
ROMA | Spaccio a Tor Sapienza, due denunciati: sequestrate dosi di cocaina e hashish
L’attività investigativa avrebbe accertato una struttura organizzata con soggetti incaricati del contatto con i clienti e una rete di vedette posizionate in punti strategici, con il compito di segnalare l’arrivo delle forze dell’ordine. Particolare attenzione veniva riservata anche alla gestione dello stupefacente, che sarebbe stato suddiviso in piccole quantità e nascosto in diversi punti, per poi essere recuperato soltanto al momento della vendita. Un sistema pensato per ridurre al minimo la droga detenuta dai singoli pusher in caso di controllo e preservare il resto della partita.
I servizi di osservazione, affiancati da attività video e fotografiche, avrebbero consentito agli investigatori di individuare anche un ponte pedonale in ferro utilizzato come punto strategico per controllare dall’alto l’area circostante. Le indagini hanno inoltre evidenziato come la base organizzativa fosse collocata a Civita Castellana, con collegamenti estesi fino ad alcuni comuni della zona nord della provincia di Roma. L’inchiesta, condotta dagli agenti del commissariato Flaminio Nuovo e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, rappresenta lo sviluppo di una precedente operazione conclusa nel 2022 con 16 misure cautelari.
Nel corso dell’attività investigativa sono state arrestate in flagranza dieci persone, mentre oltre venti assuntori sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e segnalati alla Prefettura. Complessivamente sono stati individuati 21 soggetti ritenuti appartenenti al gruppo, prevalentemente di origine nordafricana.
La Procura ha contestato l’ipotesi associativa finalizzata allo spaccio, ottenendo dal Tribunale di Roma le relative misure cautelari. Per rintracciare gli indagati e completare le esecuzioni sono state coinvolte anche le Squadre mobili di Viterbo e Catania e gli investigatori del XV Distretto Ponte Milvio.


