I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino peruviano ritenuto responsabile di furto aggravato dalla destrezza ai danni di una cittadina italiana di origini giapponesi. In particolare, tre militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, in quel momento liberi dal servizio e diretti presso la sede del Reparto per intraprendere il proprio turno, mentre transitavano nella zona dell’Esquilino hanno notato un uomo sottrarre una borsa dall’abitacolo di un’autovettura in sosta. Insospettiti dalle modalità dell’azione, sono intervenuti tempestivamente, bloccandolo e procedendo al controllo. Nell’immediatezza è emerso che la proprietaria della borsa, ancora all’interno del veicolo, sarebbe stata distratta da altre persone presenti nelle vicinanze, circostanza che avrebbe agevolato l’azione dell’uomo.
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Alla luce degli elementi acquisiti, la refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria, mentre l’uomo, risultato privo di un regolare titolo di soggiorno sul territorio nazionale, è stato tratto in arresto per l’ipotesi di reato di furto aggravato dalla destrezza e denunciato per la violazione delle disposizioni del Testo unico sull’immigrazione. Dopo l’espletamento delle formalità di rito, l’arrestato è stato trattenuto presso la caserma in attesa della celebrazione del giudizio direttissimo, fissato per il giorno successivo. All’esito dell’udienza è stato condannato alla pena di otto mesi di reclusione e a 140 euro di multa, con sospensione condizionale della pena. Nei confronti dell’uomo sono state inoltre espletate le procedure di competenza previste dalla normativa vigente ai fini dell’espulsione dal territorio nazionale.


