Il gruppo consiliare Partito Democratico – DemoS – FPdS chiede che il sindaco di Formia riferisca con urgenza in Consiglio comunale sulla situazione del Rio Fresco e del cantiere di via Ferrucci, dopo le criticità emerse durante i lavori sul collettore fognario.
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Secondo i consiglieri Luca Magliozzi, Imma Arnone e Alessandro Carta, quanto accaduto rappresenta una situazione di estrema gravità. «Parliamo della rottura di un collettore che, secondo quanto dichiarato dal titolare dell’impresa impegnata nei lavori, raccoglie i reflui di oltre due terzi della città. Una situazione che ha già provocato sversamenti nel torrente, con reflui arrivati fino al mare, e gravi criticità igienico-sanitarie. A tutto questo si aggiungono i pesanti disagi alla viabilità, con problemi quotidiani per i residenti e ripercussioni enormi sull’intera città», affermano i consiglieri.
Il gruppo di opposizione critica inoltre la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione comunale, evidenziando come il tema non sia stato affrontato nelle Commissioni Ambiente e Lavori pubblici e sostenendo che le informazioni più dettagliate siano emerse attraverso dichiarazioni pubblicate sui social dal titolare dell’impresa, anziché tramite comunicazioni istituzionali.
I consiglieri ricordano che, nell’ultimo Consiglio comunale, il sindaco Gianluca Taddeo, rispondendo a un’interrogazione, aveva riferito che, secondo quanto comunicato da Acqualatina, la situazione era sotto controllo grazie a un intervento provvisorio, in attesa della sostituzione definitiva del collettore.
«Alla luce di quanto dichiarato ora dall’impresa, quella risposta appare però insufficiente rispetto alla reale portata della vicenda. Una situazione di questa gravità avrebbe richiesto fin dall’inizio un’attenzione e un approfondimento ben diversi da parte dell’amministrazione», sostengono i consiglieri.
Il Partito Democratico annuncia di aver presentato una richiesta formale per acquisire tutta la documentazione e le comunicazioni intercorse tra il Comune e Acqualatina e chiede la convocazione urgente del Consiglio comunale e delle Commissioni competenti.
Nel comunicato viene infine richiamata l’attenzione sullo stato della rete fognaria cittadina. «Le ripetute rotture, le criticità degli impianti di sollevamento e gli sversamenti nei corsi d’acqua richiedono una ricognizione completa della rete, dei suoi punti più fragili e degli interventi necessari. Non è possibile parlare di tutela del Golfo mentre i reflui finiscono nei torrenti e arrivano fino al mare. È un tema centrale, soprattutto per una città che vanta la Bandiera Blu, e non può essere affrontato con superficialità: servono controlli, attenzione e interventi strutturali che, in questo caso, sono mancati in modo evidente e inaccettabile», conclude il gruppo consiliare.


