Rifondazione Comunista torna a ricordare Walter Rossi, il giovane ucciso a Roma il 30 settembre 1977 a vent’anni. Dopo la cerimonia istituzionale della mattina, il segretario della Federazione di Roma, Castelli e Litoranea del PRC e membro della Direzione nazionale Giovanni Barbera annuncia la partecipazione alla commemorazione davanti alla lapide di viale Medaglie d’Oro.
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«Dopo la cerimonia istituzionale di questa mattina, oggi saremo davanti alla lapide che ricorda Walter Rossi, ucciso a Roma il 30 settembre 1977 a soli vent’anni. Ricordarlo oggi non significa celebrare soltanto il passato: significa fare i conti con un presente nel quale fascismo, razzismo e discorsi d’odio non sono affatto scomparsi», dichiara Barbera.
Il rappresentante di Rifondazione Comunista sottolinea il valore dell’omaggio istituzionale e richiama la necessità, secondo il partito, di trasformare la memoria in un impegno quotidiano.
«È importante che questa mattina le istituzioni abbiano reso omaggio a Walter Rossi. La memoria pubblica, però, acquista ancora più forza quando diventa impegno quotidiano. A Roma continuano a essere presenti organizzazioni che si richiamano al fascismo e assistiamo troppo spesso a episodi di razzismo, antisemitismo, islamofobia e intolleranza», prosegue Barbera.
«Per questo Walter Rossi non può diventare soltanto il nome di una lapide o di una commemorazione annuale. Aveva vent’anni quando fu ucciso e la sua storia deve parlare soprattutto alle nuove generazioni».
La commemorazione è prevista davanti alla lapide di viale Medaglie d’Oro. «Oggi saremo davanti alla sua lapide proprio per questo: ricordare Walter significa difendere gli spazi democratici, contrastare ogni forma di fascismo e razzismo e impedire che l’assuefazione renda normale ciò che normale non è. Roma ha una grande storia antifascista. Il modo migliore per onorarla è farla vivere nel presente», conclude Giovanni Barbera.


