È atteso per oggi, giovedì 16 luglio, il primo verdetto nel processo per il crollo del Ponte Morandi, la tragedia avvenuta il 14 agosto 2018 a Genova, nella quale persero la vita 43 persone.
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L’udienza, la 284esima del procedimento, si svolgerà nell’aula magna del tribunale di Genova. Come riportato da diversi organi di informazione, la Camera di Consiglio potrebbe durare almeno sei ore prima della lettura della sentenza da parte del collegio giudicante.
Al centro del processo ci sono 58 imputati, chiamati a rispondere, a vario titolo, di 112 capi d’imputazione, tra cui omicidio colposo plurimo e crollo colposo. Tra le posizioni principali c’è quella dell’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, per il quale la Procura ha chiesto una condanna a 18 anni e 6 mesi.
Nel complesso, i pubblici ministeri hanno avanzato richieste di condanna per circa 400 anni di carcere. Tra le pene più alte figurano anche quelle richieste per alcuni ex dirigenti e responsabili delle manutenzioni, accusati di avere avuto un ruolo nella gestione e nel controllo dell’infrastruttura.
Il procedimento sul crollo del Ponte Morandi è considerato uno dei più imponenti celebrati in Italia per numero di imputati, parti civili, documenti e testimonianze. Nel corso del processo sono stati ascoltati centinaia di testimoni ed esaminati migliaia di atti, verbali, perizie, fotografie e filmati.
La sentenza rappresenta un passaggio fondamentale per i familiari delle vittime e per una vicenda giudiziaria che, a quasi otto anni dalla tragedia, arriva ora a uno dei momenti più attesi.


