Si accendono le polemiche dopo la vittoria dell’Albiceleste sull’Inghilterra nella semifinale dei Mondiali 2026, chiusa sul 2-1 per i campioni del mondo. L’attenzione si è spostata anche su quanto accaduto al termine della partita, sul terreno di gioco è infatti comparso uno striscione con la scritta “Las Malvinas son argentinas”, esibito durante i festeggiamenti.
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A portarlo in campo, come riportato da diversi organi di stampa, sarebbero stati Giovanni Lo Celso e Nicolas Otamendi. Un gesto che potrebbe ora finire sotto la lente della FIFA, poiché il regolamento vieta l’esposizione di messaggi, slogan o simboli di natura politica, religiosa o personale durante le competizioni ufficiali.
Le norme federali prevedono infatti possibili sanzioni nei confronti dei calciatori o delle squadre in caso di violazione. Per questo motivo, la posizione dei due giocatori argentini potrebbe essere valutata dagli organi disciplinari competenti.
Il riferimento è alle Isole Malvinas, note nel Regno Unito come Falkland, territorio al centro del conflitto del 1982 tra Argentina e Regno Unito. La questione è tornata simbolicamente al centro della scena proprio dopo la semifinale mondiale tra le due nazionali, riaccendendo un tema storico e politico ancora molto sensibile.


