L’Argentina vede l’eliminazione da vicino, vicinissimo, ma ancora una volta trova in Lionel Messi l’uomo capace di cambiare il destino di una partita e forse di un intero Mondiale. La Selección supera l’Egitto per 3-2 al termine di una rimonta incredibile, mentre la Svizzera elimina la Colombia ai calci di rigore dopo lo 0-0 maturato in 120 minuti. Saranno dunque Argentina e Svizzera a sfidarsi nei quarti di finale.
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L’Egitto sogna l’impresa, poi sale in cattedra Messi
Per oltre un’ora l’Argentina vive un autentico incubo. L’Egitto gioca senza timori reverenziali, colpisce con Yasser Ibrahim al 15’ e trova il raddoppio con Mostafa Ziko al 67’. La squadra campione del mondo in carica si ritrova sotto 2-0 e con un piede fuori dalla competizione.
La partita di Messi, fino a quel momento, sembra destinata a diventare una delle più amare della sua straordinaria carriera. Il capitano argentino sbaglia anche un calcio di rigore, ma proprio nel momento più difficile cambia completamente la storia dell’incontro.
Al 79’ Messi serve l’assist per la rete di Cristian Romero, che riapre la partita. Pochi minuti più tardi è ancora il numero 10 a prendersi sulle spalle l’Argentina, firmando personalmente il 2-2 con una conclusione al volo. Nel recupero, infine, l’azione che porta al gol decisivo di Enzo Fernández nasce ancora una volta da una giocata del capitano argentino.
Una prova enorme, soprattutto per il peso specifico dei momenti nei quali Messi riesce a incidere. L’Argentina era praticamente eliminata, sotto di due reti a poco più di dieci minuti dalla fine, ma il suo capitano prima la rimette in partita, poi firma il pareggio e infine dà il via all’azione della rimonta completata da Fernández al 90’+3.
Per Messi arriva anche un altro primato: il gol contro l’Egitto è il suo 21° ai Mondiali e gli permette di andare a segno per la sesta partita consecutiva nella fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo.
La Svizzera resiste e piega la Colombia ai rigori
Molto diversa la storia dell’altro ottavo di finale. Svizzera e Colombia chiudono sullo 0-0 sia i tempi regolamentari sia i supplementari, al termine di una sfida equilibrata e combattuta.
I numeri raccontano una Colombia più pericolosa nella produzione offensiva, con 15 tiri complessivi contro i 7 degli svizzeri, ma la nazionale europea riesce a mantenere la propria porta inviolata e a trascinare la qualificazione fino alla lotteria dei rigori.
Dal dischetto la Svizzera è più precisa e si impone 4-3, conquistando l’accesso ai quarti di finale.
Il tabellone propone così una sfida affascinante: Argentina-Svizzera, con i campioni del mondo reduci da una notte nella quale hanno scoperto ancora una volta di poter contare sul talento infinito di Lionel Messi. A 39 anni, il capitano continua a essere il punto attorno al quale ruotano il gioco e le speranze dell’Argentina. E contro l’Egitto, quando tutto sembrava perduto, è stato ancora lui a cambiare il finale della storia.


