Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche della piccola Arwa Rfali, la bambina di 9 anni scomparsa nel pomeriggio di martedì nelle acque del lago di Como. Il corpo è stato recuperato in tarda serata dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco, al termine di un’imponente operazione di ricerca.
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La bambina, di nazionalità marocchina, si trovava in Italia insieme ai genitori per trascorrere alcuni giorni con parenti residenti nel Monzese. Nel pomeriggio stava giocando in acqua davanti ai Giardini a Lago, nei pressi del Tempio Voltiano, quando è scomparsa improvvisamente senza più riemergere. Secondo le prime ricostruzioni, potrebbe essere stata trascinata dalla corrente in un tratto noto per la sua pericolosità.
Le ricerche sono scattate immediatamente e hanno visto impegnati Vigili del Fuoco, sommozzatori, forze dell’ordine ed elicotteri, fino al tragico ritrovamento del corpo.
L’area in cui è avvenuta la tragedia è interessata dal divieto di balneazione ed è purtroppo già nota per altri incidenti mortali. La presenza di una secca che degrada improvvisamente verso fondali molto profondi e le correnti del lago rendono quel tratto particolarmente insidioso, nonostante ogni estate continui ad attirare numerosi bagnanti.


