Per mesi avrebbero seminato paura tra commercianti e imprenditori con minacce, estorsioni e intimidazioni. Ora il blitz dei Carabinieri, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato al fermo di ben 22 persone ritenute coinvolte nell’ondata criminale che ha colpito Palermo.
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Nel corso di una vasta operazione, i Carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito il fermo di 22 persone, 7 delle quali già detenute e ritenute responsabili dell’escalation di violenze registrata negli ultimi mesi nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo. L’inchiesta — leggiamo su ANSA — ipotizza a vario titolo reati che vanno dall’estorsione alla tentata estorsione, fino alla detenzione illegale di armi da guerra con l’aggravante mafiosa. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe imposto il pagamento del pizzo a numerosi commercianti, ricorrendo anche a gravi minacce per piegare le vittime.
Determinante per le indagini è stata anche la collaborazione di alcuni imprenditori che hanno scelto di denunciare gli estorsori, contribuendo a rafforzare il quadro investigativo. Dopo l’operazione, l’associazione Addiopizzo ha rinnovato l’appello agli esercenti a denunciare ogni richiesta estorsiva, sottolineando come la collaborazione con magistratura e forze dell’ordine sia fondamentale per contrastare il fenomeno mafioso.


