Un minorenne è stato sottoposto a fermo dai Carabinieri con l’accusa di essere gravemente indiziato per la morte di Simone Concas, il 19enne ucciso a coltellate nel pomeriggio di ieri a Bari Sardo, in provincia di Nuoro.
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Il provvedimento è scattato nel corso della notte al termine delle attività condotte dai Carabinieri della Compagnia di Lanusei e dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Nuoro. Il giovane fermato, come riportato da ADNKronos, sarebbe il fratello della ragazza investita poco prima dell’aggressione.
I fatti si sono verificati intorno alle 18 in località Circullai, nei pressi del campo sportivo comunale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, alla base della tragedia ci sarebbe una lite nata dopo l’investimento di una 21enne del paese, travolta da un’auto che sarebbe stata condotta dalla vittima.
La ragazza, ferita gravemente alle gambe, è stata soccorsa e trasferita con l’elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari. Non sarebbe in pericolo di vita, ma la sua testimonianza sarà considerata fondamentale per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Tra le ipotesi investigative c’è quella di una reazione immediata dopo l’investimento. Il fidanzato della giovane e il fratello minore avrebbero inseguito il presunto conducente, che nel frattempo avrebbe abbandonato l’auto allontanandosi a piedi. A pochi passi dall’ingresso del campo sportivo sarebbe poi scoppiata una violenta discussione, degenerata nell’accoltellamento mortale del 19enne.
Gli investigatori stanno verificando anche eventuali precedenti tensioni tra le persone coinvolte, compresa una lite che sarebbe avvenuta nei giorni precedenti. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Cagliari e dalla Procura di Lanusei.
Il minorenne fermato sarà trasferito all’Istituto penale minorile di Quartucciu, nel Cagliaritano. La ricostruzione resta ancora in corso e, per l’indagato, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.


