Il protagonista de “L’amore brucia”, il nuovo romanzo di Valeria Ancione, è un uomo: Milo.
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«Dopo quattro romanzi al femminile – afferma l’autrice – ho scelto una voce maschile, e volutamente in prima persona, per esaltare forse il lato femminile che spesso si trova in un uomo. Il romanzo è una storia d’amore, ma anche di tradimenti, di vita doppia. Milo ha una moglie, due figli e una fidanzata. Questa è la sua non convenzionale decisione, che a Flora non sta bene perché vuole la propria famiglia tradizionale. Se avessi messo una donna che sceglie i figli, che sceglie di non andarsene per loro sarebbe stato tutto regolare, corretto, mentre un uomo è uno stronzo egoista. Volevo ribaltare questo luogo comune, questo pregiudizio. E forse sperimentare emozioni diverse nei panni di un uomo», spiega Ancione.
Dopo quattro romanzi con protagoniste femminili, la scrittrice sceglie dunque una prospettiva diversa, affidando il racconto direttamente alla voce di Milo. È lui a guidare il lettore nei propri pensieri più intimi, nelle paure e nelle contraddizioni di una vita divisa tra due amori.
Milo è un uomo che si mette a nudo, mostrando non solo la sua forza, o il suo egoismo nello sdoppiamento della propria esistenza, ma soprattutto profonde vulnerabilità e fragilità emotive. Ha due vite: una che resta e una che brucia. Flora è il suo eccesso, la crepa da cui entra la luce e da cui esce tutto. Dieci anni trascorsi a sfidare il vuoto senza cadere, rimandando una scelta che chiede un nome, una forma, un futuro. Il loro è un amore fondato sull’addio.
Valeria Ancione riesce a costruire un protagonista maschile credibile proprio perché gli attribuisce quella complessità emotiva che spesso la narrativa tradizionale tende a negare agli uomini. Ne nasce un romanzo feroce, carnale e intimo, che riflette sull’illusione del «per sempre» e sul coraggio, o sulla paura, di scegliere. Perché certi amori bruciano, ma non si consumano.
Valeria Ancione, nata a Palermo nel 1966, è cresciuta a Messina e vanta radici anche a Ragusa. Pur vivendo a Roma dal 1989, dove si è trasferita per completare gli studi di giornalismo, si definisce visceralmente e irrimediabilmente siciliana.
Giornalista del Corriere dello Sport dal 1991, ha lavorato in tutti i settori del quotidiano, occupandosi prevalentemente di sport femminile. Dal 2013 il calcio femminile è diventato una delle sue principali battaglie contro la discriminazione di genere. I suoi ritratti dedicati alle protagoniste del calcio compaiono regolarmente sulle pagine del mensile Il Guerin Sportivo, mentre sul sito del Corriere dello Sport cura recensioni e approfondimenti dedicati ai libri, in particolare quelli a tema sportivo.
Ha esordito nella narrativa nel 2015 con “La dittatura dell’inverno”. Tra le sue opere figurano anche “Volevo essere Maradona”, “Il resto di Sara” ed “E adesso dormi”. Tutti i suoi libri sono disponibili anche in audiolibro grazie a Il Narratore e Piemme. In concomitanza con l’uscita di Vallecchi, Il Narratore ha pubblicato anche la versione audio de “L’amore brucia”.
L’autrice ha inoltre curato l’antologia di racconti “Effetti collaterali di bellezza”, devolvendo il ricavato della propria quota e di quella degli altri autori all’Associazione Arcobaleno della Speranza.
Roberto Campagna



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