“Sempre riguardo l’ex Monastero delle Clarisse e la sua ormai nota vicenda. In una recente determinazione comunale relativa al progetto finanziato con fondi del PNRR per il potenziamento dei servizi per il lavoro, compare anche un intervento di restauro degli affreschi presenti nell’edificio storico. Parliamo di un progetto di adattamento dell’immobile dal costo superiore a 1 milione e 600mila euro. Solo per il restauro degli affreschi legati alla vita di Santa Chiara è previsto un importo complessivo di circa 84mila euro, con un primo impegno di spesa di circa 58mila euro”. A sollevare la questione è Luigi Gioacchini, esponente del Movimento Libero Iniziativa Sociale, che in una nota spiega come i fondi PNRR destinati ai Centri per l’Impiego abbiano un obiettivo preciso: migliorare i servizi per il lavoro, con uffici efficienti, spazi adeguati per l’utenza e servizi moderni e digitalizzati. E invece si sceglie un edificio storico con affreschi da restaurare e vincoli monumentali.
“La domanda – si chiede Gioacchini – è semplice: il restauro di affreschi di valore enorme è coerente con la finalità di fondi destinati ai servizi per il lavoro? In altre parole: era davvero la scelta più logica individuare proprio questo edificio per realizzare la sede di un Centro per l’Impiego? Quando si utilizzano risorse pubbliche, soprattutto del PNRR, è fondamentale che ogni spesa sia chiaramente collegata agli obiettivi del finanziamento e che le procedure siano pienamente trasparenti. Domande legittime – conclude l’esponente del Mlis – a cui sarebbe utile dare risposte chiare“.


