Un fucile calibro 12 con le canne mozzate e la matricola punzonata, droga e materiale ritenuto riconducibile all’attività di spaccio. È quanto hanno rinvenuto i Carabinieri della Stazione di Sezze durante una perquisizione domiciliare eseguita nella tarda mattinata di ieri nei confronti di un uomo di 53 anni del posto, già noto alle forze di polizia e successivamente arrestato.
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Secondo quanto ricostruito dai militari, alla loro vista il 53enne avrebbe tentato di disfarsi di un involucro, immediatamente recuperato, contenente 13 grammi di cocaina. La perquisizione è stata quindi estesa all’abitazione, al piazzale di pertinenza e a una roulotte presente nell’area.
Proprio all’interno della roulotte, nascosto sotto un materasso, i Carabinieri hanno trovato il fucile a canne mozze. Sono stati inoltre rinvenuti un jammer, due bilancini di precisione, oltre 150 grammi di sostanza da taglio, materiale per il confezionamento, un coltello con la lama intrisa di sostanza stupefacente, 170 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività illecita, e circa 3 grammi di marijuana.
Nel garage e nel piazzale antistante sono stati invece recuperati un gruppo elettrogeno risultato rubato mesi fa nell’area di cantiere della stazione di Sezze Scalo e alcune targhe riconducibili, secondo gli accertamenti dei Carabinieri, a un’autovettura rubata all’inizio del mese nei pressi dello scalo ferroviario e a un mezzo d’opera sottratto a Pontinia lo scorso marzo.
Il 53enne è stato arrestato in flagranza per le ipotesi di detenzione di arma clandestina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato inoltre denunciato per ricettazione. L’arma, la droga e l’altro materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro per i successivi accertamenti.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina diretta dal procuratore Gregorio Capasso, proseguiranno anche per stabilire la provenienza del fucile e verificare un suo eventuale utilizzo in episodi precedenti già oggetto di indagine. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Le contestazioni si riferiscono alla fase delle indagini e dovranno essere accertate nelle successive sedi giudiziarie.


