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Cultura & Eventi

ROMA | All’Argot Studio va in scena “L’uomo di legno”: tra metafisico e commedia

Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2026 14:43
Redazione Pubblicato 4 Febbraio 2026
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Dal 12 al 15 febbraio 2026 l’Argot Studio ospita ”L’Uomo di legno”, testo inedito scritto e diretto da Filippo Gili, interpretato da Massimiliano Benvenuto, Arcangelo Iannace e dallo stesso Gili, per una produzione Argot Produzioni.

In una piccola falegnameria, cuore pulsante di una comunità di “eterni”, irrompe l’evento più inconcepibile: la morte. Non come lento processo, ma come apparizione improvvisa, esplosiva, quasi un corto circuito nella coscienza collettiva. L’Uomo di legno immagina la nascita della fine, l’istante esatto in cui l’idea della mortalità prende forma nella mente umana, mettendo in crisi un’utopia fondata sull’assenza del tempo.

Con uno sguardo lucido e ironico, Filippo Gili costruisce una parabola teatrale che oscilla tra filosofia e commedia, tra spaesamento metafisico e comicità surreale. La morte, qui, non è tragedia solenne ma oggetto di stupore, fraintendimento, persino di riso: un elemento estraneo che costringe i personaggi a rinegoziare il senso stesso dell’esistenza.

L’Uomo di legno è un’indagine teatrale sul limite, sull’impreparazione dell’essere umano di fronte all’inevitabile, ma anche sulla capacità – tipicamente umana – di trasformare l’angoscia in racconto, e il racconto in gioco scenico. Dentro una falegnameria che diventa microcosmo del mondo, il “fine vita” si manifesta nei suoi risvolti più grotteschi, teneri e paradossali, rivelando quanto la coscienza, prima ancora del corpo, debba imparare a morire.

Con questo nuovo lavoro, Argot Produzioni, con la direzione artistica di Francesco Frangipane, conferma la vocazione alla drammaturgia contemporanea e alla ricerca di un teatro che interroghi il presente attraverso dispositivi narrativi originali, capaci di coniugare pensiero critico e sperimentazione scenica.

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