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Lettura: LATINA | Firmata convenzione tra Tribunale e Consultorio diocesano per il recupero dei maltrattanti
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Attualità

LATINA | Firmata convenzione tra Tribunale e Consultorio diocesano per il recupero dei maltrattanti

Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2025 12:49
Redazione Pubblicato 14 Maggio 2025
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Una importante convenzione è stata firmata nelle scorse settimane tra il Consultorio diocesano familiare “Crescere Insieme” e il Tribunale di Latina. L’obiettivo è quello di assicurare lo svolgimento dei percorsi di recupero destinati ai “maltrattanti”, cioè gli autori di violenza domestica, sessuale e di genere o contro minori. Così viene sanata l’assenza di convenzioni di questo tipo nel territorio pontino, nonostante siano state già presentate al tribunale di Latina diverse richieste di applicazione dei percorsi di recupero. A sottoscrivere questo prezioso accordo sono stati il presidente del Consultorio, Vincenzo Serra, e il presidente facente funzioni del Tribunale di Latina, Antonio Masone, mentre il Presidente della Sezione penale del Tribunale pontino, Gianluca Soana, ne curerà l’applicazione pratica.

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Le premesse della Convenzione fanno riferimento all’articolo 165 del Codice penale, il quale dispone che «nei casi di condanna per i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, anche di gruppo o verso i minori, atti persecutori, la sospensione condizionale della pena è sempre subordinata alla partecipazione, con cadenza almeno bisettimanale, e al superamento con esito favorevole di specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per i medesimi reati». Inoltre, sottoporsi positivamente a un programma di prevenzione della violenza sarà valutato dal Pubblico ministero e dal giudice ai fini della revoca o attenuazione delle misure cautelari personali, secondo quanto previsto dall’articolo 282-quater comma 1 del Codice di Procedura penale.

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Gli esperti psicologi e psicoterapeuti del Consultorio cureranno una prima valutazione psico-criminologica del richiedente, se il parere sulla trattabilità sarà positivo allora sarà redatto un percorso di recupero individuale basato su 2-3 incontri sul reato, sull’offensività e sui pregiudizi e lesioni alla vittima, e altri 6-7 incontri di trattamento psicologico e terapeutico. La relazione finale sarà rilasciata all’interessato e al magistrato di riferimento, oltre che inviata anche all’Ufficio Locale per l’esecuzione penale esterna (Ulepe). Il protocollo prevede che gli oneri della partecipazione al percorso siano a carico del soggetto preso in carico, con un costo massimo di 80 euro per le sedute individuali e di 50 euro per quelle di gruppo.

I referenti del Consultorio diocesano per questo progetto, la professoressa Susanna Bianchini e l’avvocato Pasquale Lattari, hanno spiegato che gli obiettivi del percorso trattamentale sono ampiamente dettagliati nella convenzione. Tra questi, far assumere al maltrattante «la consapevolezza della violenza agita, attraverso la revisione critica del comportamento violento (negazione, minimizzazione, colpevolizzazione della vittima, uso degli stereotipi di genere); sviluppare la percezione e la consapevolezza degli effetti dannosi che la violenza agita ha sulla salute delle persone, sulla funzione genitoriale, sul programma di crescita e sviluppo psicofisico dei bambini e delle bambine; sviluppare la consapevolezza di sé. dell’altro e della relazione per migliorare la gestione degli impulsi, degli stati affettivi ed emotivi negativi e distruttivi, per ampliare il repertorio di capacità e strumenti relazionali costruttivi e cooperativi; promuovere una riflessione critica sul proprio comportamento e sulle sue interconnessioni con la violenza di genere e con gli atteggiamenti ostili verso le donne e verso l’altro che ne derivano».

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La convenzione ha la durata di tre anni dalla firma e potrà essere rinnovata tacitamente.

Oltre che nell’area psicosociale, il Consultorio diocesano familiare di Latina vanta una pluriennale esperienza nell’ambito legale gestendo:

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  • Dal 2006 l’Ufficio “in mediazione” di conciliazione e riparazione in ambito minorile della Provincia di Latina attivo presso il Consultorio familiare Diocesano di Latina, istituito con protocollo di intesa con il Ministero della Giustizia – Dipartimento giustizia Minorile CGM di Roma, Provincia di Latina e Comune di Latina.
  • Dal 2017 l’Ufficio di mediazione penale e giustizia riparativa di Latina, per adulti, istituito con protocollo d’intesa con il Tribunale di Latina e l’Ulepe di Latina del Ministero della Giustizia. Gli uffici svolgono attività di Giustizia riparativa ed accoglienza delle vittime in particolare minorenni e adolescenti.
  • Lo Sportello antiviolenza per minorenni ed adolescenti – primo nel Lazio – costituito con protocollo d’intesa con la Regione Lazio – Ufficio Garante infanzia ed adolescenza nel 2022.
  • Il “Centro di giustizia riparativa e mediazione penale minorile della Regione Lazio” che effettua la mediazione penale per tutti i casi del Tribunale per i Minorenni di Roma riguardante l’intero territorio regionale (2022-2024).

 

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