Il Comune di Sezze ha deciso di presentare opposizione nei confronti di una sentenza che lo ha visto costretto a pagare metà delle spese per risarcire un’automobilista che aveva distrutto uno pneumatico a causa di una buca su via Variante. I fatti risalgono al 10 febbraio di 3 anni fa quando intorno alle 11 del mattino un uomo a bordo della sua auto, una Porsche Panamera, era incappato in una buca che aveva provocato la rottura del cerchione e della gomma.
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La strada, secondo la testimonianza in sede processuale del guidatore, era in condizioni pessime, rese ancora più pericolose dalla pioggia caduta in quei giorni che, di fatto, nascondeva gli avvallamenti presenti sul manto stradale. Proprio per questi motivi, il Giudice di Pace aveva stabilito una sorta di corresponsabilità da dividere tra l’ente e il guidatore, un 60% di responsabilità del Comune per non aver provveduto alla messa in sicurezza del tratto, un 40% per il guidatore poco attento seppur consapevole dei pericoli di una strada che percorreva di frequente per sua stessa ammissione. L’ente era stato quindi condannato a risarcire il danno in eguale misura a quanto stabilito in termini di responsabilità, per un totale, incluse le spese, di circa 3mila euro. Secondo l’avvocato del Comune, però, quella sentenza non rispetterebbe gli ultimi dettami della Cassazione sull’argomento, tanto da convincere il Comune, tramite una delibera del commissario, a costituirsi nuovamente in giudizio per opporsi alla stessa sentenza.






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