“Il recovery fund è l’ultima occasione che ci viene offerta”. E’ quanto sostiene Lidano Lucidi, esponente del gruppo civico “Identità Setina” che parteciperà alla contesa elettorale prevista a Sezze per il prossimo autunno. In una nota il professionista setino spiega come la città stia vivendo la sua più grande crisi politica dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la crisi di un sistema che già da tempo mostrava crepe evidenti: “A una crisi di sistema non si risponde sostituendo un partito con un movimento, ma proponendo un nuovo complesso politico e amministrativo sul quale far sorreggere il paese nei prossimi decenni. La particolarità del momento è causata anche dalla crisi globale scoppiata con la pandemia: una tempesta perfetta, che metterà a dura prova la prossima amministrazione e, proprio per questi motivi, puntiamo tutto su un programma che sappia dare un indirizzo nei prossimi decenni, non un libro dei sogni, ma un sogno per Sezze”.
Leggi sullo stesso argomento
ANZIO | Confermata la Bandiera Blu 2026, Lo Fazio e Brignone: “Impegno costante per ambiente e accoglienza”
CISTERNA | “Volontariato e giustizia riparativa”: l’incontro tra istituzioni e Terzo settore
TERRACINA | Bandiera Blu per il dodicesimo anno consecutivo, Casabona: “Un meritato riconoscimento”
Secondo Lucidi la prossima amministrazione dovrà prendere decisioni che segneranno il paese per almeno trenta anni, e non ci si può far trovare impreparati all’ultima occasione che viene offerta: il Recovery Fund: “Ci saranno tantissimi finanziamenti per proiettarci nel futuro: per la digitalizzazione della pubblica amministrazione, per la formazione, per la riconversione verde, per le infrastrutture digitali, solo per citarne qualcuno. Senza una visione d’insieme, si rischia di mettere in campo solo qualche progetto spot, non in grado di incidere sulla vita delle persone. Progetti nati in segrete stanze e senza il coinvolgimento dei cittadini, delle imprese, delle associazioni – spiega ancora Lucidi – sono progetti di corto respiro”. Un piano progettuale che, come confermato, non attenderà gli sviluppi della crisi o i mesi che mancano alla chiamata alle urne, così come spiegato sempre da Lidano Lucidi:
“Abbiamo detto che, se dovessimo essere chiamati ad amministrare, istituiremo un tavolo di programmazione permanente tra pubblico e privato, ma crediamo sia meglio anticiparlo. Stiamo lavorando, infatti, alla creazione di una piattaforma dove chiunque potrà proporre idee, progetti nei vari settori del Recovery Fund così da non perdere neanche un minuto nel momento in cui si apriranno i bandi. Con questa piattaforma vogliamo aprire un dibattito sul futuro di Sezze, tenendo ben presente che dobbiamo recuperare molto terreno rispetto a tantissime realtà. Non vogliamo più essere il terzo paese più povero della Provincia, sempre più degradato e dove il diritto delle persone venga ancora fatto passare come fosse un favore”.






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.