Sessanta giorni. E’ questo il tempo che la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha deciso di concedere all’amministrazione comunale di Roccagorga per far quadrare i conti e risolvere quelle incongruenze che lo stesso organo ha rilevato nel corso di una serie di dettagliate analisi compiute nei mesi scorsi. Le analisi si erano basate a seguito dell’esame dei questionari per gli esercizi finanziari dal 2015 al 2019, oltre alle verifiche effettuate relativamente ai dati contabili aggiornati al 31 dicembre 2019. L’attività istruttoria svolta aveva spinto l’organo a chiedere informazioni e chiarimenti in merito a diverse criticità riscontrate nell’ambito delle verifiche d’ufficio. L’ente aveva dato riscontro a quanto richiesto, ma su alcuni aspetti il magistrato istruttore ha ritenuto necessario effettuare ulteriori approfondimenti e richiedere il deferimento dell’ente in adunanza pubblica.
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Tra i punti critici riscontrati si segnalano l’erronea determinazione del maggior disavanzo da riaccertamento straordinario all’1 gennaio 2015, la criticità nella gestione dei residui, nella contabilizzazione di poste nei servizi conto terzi, nella ricognizione del contenzioso e conseguente determinazione del relativo fondo rischi, ma anche criticità nel rispetto della normativa sulla tempestività dei pagamenti ed opacità nei rapporti debiti/crediti con gli organismi partecipati e strumentali, insieme alla mancata verifica delle condizioni di ripianabilità e risanamento della perdita di esercizio, per il 2019, dell’azienda speciale. Per questi motivi è arrivata l’ordinanza della sezione di controllo regionale della Corte dei Conti, che ha dato 60 giorni di tempo all’amministrazione per porre in essere le misure correttive sul ciclo di bilancio, necessarie a superare le criticità e a comunicarle alla stessa sezione. L’organo di revisione dovrà fornire il massimo supporto in fase di implementazione delle misure correttive, predisponendo una apposita relazione sulla congruità delle medesime, che dovrà essere inviata alla sezione nel temine fissato. Tra le varie voci contestate anche quella della giunta a sostituirsi al consiglio di amministrazione dell’azienda, elemento spesso criticato dalle minoranze in consiglio comunale.






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