Un’azione amministrativa votata, tra le altre cose, ad un lungo e costante dialogo con le attività private, elemento fondamentale per favorire lo sviluppo di tutto il territorio. E’ ricordando questo principio che sarà alla base del lavoro di Identità Setina che Lidano Lucidi ha introdotto un altro progetto che potrebbe aiutare a sostenere la città sotto il profilo del rilancio economico. L’idea che il referente del gruppo civico ha deciso di sottoporre all’attenzione della cittadinanza riguarda un progetto interessante, che si vuol aiutare a far emergere, quello delle “Cooperative di Comunità” già previste dalla legge regionale da poco emanata: “Scopo di queste cooperative – ha spiegato in una nota lo stesso Lidano Lucidi dettagliando di cosa si tratta – è di contrastare il declino economico, il degrado sociale e urbanistico, le criticità ambientali, la valorizzazione delle tradizioni culturali attraverso lo sviluppo di attività economiche sostenibili, il recupero di beni ambientali e culturali, la riqualificazione delle infrastrutture e del patrimonio immobiliare pubblico.
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Sezze – ha spiegato Lucidi – deve sfruttare questa occasione, non può stare ferma e non favorire la nascita di queste realtà perché i progetti messi in campo dalle cooperative di comunità, oltre a far crescere l’occupazione, hanno un impatto diretto sulla nostra collettività”. L’ idea alla base è quella che vedrebbe l’ente comunale fare da filtro, informare chi vuole fare un investimento e concedere spazi a tale scopo; far incontrare i diversi investitori e impegnarsi in una progettazione comune, tenendo ben presente che per queste realtà verranno emanati bandi specifici con prestiti a fondo perduto e contributi per incentivare la nascita di nuova occupazione. “Il solo Comune non può reggere da solo le future sfide e la crisi sociale ed economica che stiamo vivendo, che si fa sempre più drammatica, è aggravata nel nostro caso da una crisi politica senza precedenti. La politica deve aprirsi senza compromessi alle nuove idee, a una nuova visione di città che metta al centro il bene di tutti e non l’interesse del singolo”.






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